Parma (PR)

A Parma torna il Festival della Pace: oltre due mesi di incontri

Dal 3 ottobre al 18 dicembre, associazioni, scuole e università affrontano conflitti, diritti, disarmo e convivenza.

È stata presentata in Municipio la quinta edizione del Festival della Pace di Parma, in programma dal 3 ottobre al 18 dicembre. La rassegna, organizzata dalla Casa della Pace insieme al Comune di Parma, proporrà incontri, testimonianze, concerti, mostre e momenti di confronto dedicati alla pace, alla nonviolenza, ai diritti e ai conflitti contemporanei.

Il titolo scelto per questa edizione è Un aquilone ci salverà. Il programma è stato costruito con il coinvolgimento di associazioni, scuole e università e si svilupperà in diversi luoghi della città, con l’obiettivo di promuovere dialogo, convivenza, conoscenza e partecipazione civile. Alla presentazione sono intervenuti il vicesindaco e assessore alla Cultura Lorenzo Lavagetto, l’assessora alla Partecipazione, all’Associazionismo e ai Quartieri con delega alla Pace Daria Jacopozzi e il presidente della Casa della Pace Emilio Rossi.

Il programma tra conflitti e disarmo

Nel calendario figurano appuntamenti dedicati a temi internazionali e alle responsabilità della società civile. Tra i primi incontri, quello del 10 ottobre sarà dedicato a Günther Anders e alla presentazione del libro Per agire prima che sia troppo tardi. Il 20 ottobre si parlerà di terre rare, armi e interessi nella regione africana dei Grandi Laghi, mentre il giorno successivo il confronto sarà incentrato sulla corsa agli armamenti.

Il festival affronterà inoltre la situazione al confine tra Thailandia e Myanmar, i conflitti in Palestina e Sierra Leone, il rapporto tra informazione e propaganda, il ruolo della Chiesa cattolica nel percorso verso la pace e il disarmo e le sfide legate all’intelligenza artificiale. Spazio anche all’educazione alla pace, alla nonviolenza, alle migrazioni, ai diritti e al contributo di università e società civile. Tra gli appuntamenti è previsto il 12 dicembre alle 10, in piazza Garibaldi, con il giornalista palestinese Ali Hassan Selmi.

L’inaugurazione del 3 ottobre

L’apertura è fissata per sabato 3 ottobre in piazzale San Francesco. Alle 16, nel Santuario di San Francesco del Prato, sarà inaugurata la mostra Giovanni chiamato Francesco, curata da Angelo Antonio Falmi, alla presenza del sindaco Michele Guerra e del vescovo Enrico Solmi. Alle 16.30 arriveranno i ciclisti della FIAB impegnati nella tappa parmense del Giro d’Italia per la Pace.

Dalle 17 sono previsti i saluti istituzionali, i concerti dell’Orchestra Interreligiosa Dòsti di Brescia e dell’artista congo-belga Jack Senyora, oltre a interventi sulla 4ª Marcia Mondiale per la pace e la nonviolenza e a un ricordo di Padre Silvio Turazzi. Il programma comprende anche spettacoli teatrali, documentari, presentazioni di libri, mostre e installazioni, fino alla Giornata Internazionale del Migrante del 18 dicembre a Lostello, nel Parco della Cittadella.

Una parte delle attività coinvolgerà gli studenti della Rete delle Scuole per la Pace e l’Accoglienza e degli istituti comprensivi partecipanti al Tavolo per la Pace di Parma. Sono previste visite guidate, laboratori di scrittura creativa, incontri con testimoni e repliche mattutine di alcune iniziative nelle scuole. Gli appuntamenti saranno a ingresso libero fino a esaurimento posti, salvo diverse indicazioni. Il festival è sostenuto da un contributo di Fondazione Cariparma.