Novara ospita il secondo appuntamento di Io ne ho viste di cose. L’obiettivo di Mario Finotti diventa opera, progetto della Stagione 2026 del Teatro Coccia. L’iniziativa è in programma giovedì 5 novembre, con due recite alle 18.30 e alle 21. Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento, restano disponibili biglietti per la rappresentazione serale, al costo di 10 euro.
Il format nasce dalle fotografie selezionate dall’ampio archivio di Mario Finotti, trasformate in racconti e successivamente in libretti attraverso la drammaturgia di Alessandro Barbaglia, in collaborazione con Maria Paola Colombo. Ogni serata propone opere differenti e alterna un’introduzione affidata a Finotti, in dialogo con Barbaglia, alla parte musicale e alla messa in scena. Il pubblico assisterà allo spettacolo direttamente sul palcoscenico, a poca distanza dagli interpreti.
Il racconto tra risaie e pallavolo
Il secondo appuntamento propone Ronzii e schiacciate, racconto dedicato alla grande epopea del volley femminile novarese e ispirato alla fotografia Suor Giovanna icona del volley novarese. Il libretto è firmato da Giuseppe Trovato, ex allievo AMO e secondo classificato nel bando per giovani librettisti promosso dalla Fondazione Teatro Donizetti. La vicenda è ambientata nel 1983, nella campagna tra Novara e Trecate, dove tre zanzare osservano il mondo umano e assistono alla nascita del sogno di una suora: costruire un palazzetto dello sport e fondare una squadra di pallavolo femminile.
La composizione musicale è di Arturo Dal Bianco, allievo AMO. L’operina si sviluppa in cinque scene e ha per protagoniste tre zanzare, interpretate da un soprano, un mezzosoprano e un baritono en travesti. Le diverse sezioni richiamano atmosfere liriche, veriste, religiose, verdiane e circensi, fino alla rappresentazione delle azioni di gioco delle pallavoliste. Il tono oscilla tra comicità, teatro dell’assurdo e visione profetica, mentre la storia delle zanzare conduce alla trasformazione di un campo destinato alle patate in un luogo simbolo dello sport cittadino.
Interpreti e allestimento
La regia, le scene e i costumi sono firmati da Bianca Di Gregoli, allieva AMO. L’allestimento ricrea l’ambiente di una risaia e coinvolge il pubblico nello spazio dell’azione, con l’obiettivo di annullare la distanza tra spettatori e interpreti. Nel ruolo delle tre zanzare ci sono le allieve STM Alice Paoletta, Michela Pugliese e Fabio Riva.
Le opere sono dirette dal maestro Michelangelo Mattoli, alla guida dell’Ensemble strumentale del Conservatorio Guido Cantelli. Le luci sono di Ivan Pastrovicchio, mentre Silvia Lumes ed Erika Chilò hanno fornito consulenza per costumi e luci alle registe. Per la serata delle 18.30 i biglietti risultano esauriti; sono invece ancora acquistabili quelli per le 21, online e alla biglietteria del teatro.