La 57ª edizione di Comano Cavalli è entrata nel vivo a Comano, in Lunigiana, con la cerimonia di apertura e una serie di appuntamenti dedicati all’allevamento, all’equitazione e alla valorizzazione del Cavallo dell’Appennino. L’iniziativa si svolge nel Centro Fiere del Comune e coinvolge cavalieri, allevatori, istruttori, famiglie e appassionati.
L’avvio si è tenuto venerdì in piazza Marconi, davanti al municipio. Il sindaco Antonio Maffei ha consegnato il Gonfalone del Comune ai cavalieri partecipanti, che hanno poi attraversato il paese in corteo fino a raggiungere l’area fieristica. Nel programma della giornata anche il Battesimo della sella rivolto ai bambini e l’apertura del ristorante interno.
Il riconoscimento della Fiera di Verona
Tra le novità dell’edizione figura il patrocinio ufficiale della Fiera Cavalli di Verona, presentata dagli organizzatori come la principale manifestazione italiana del settore. Giuseppe Galeazzi, presidente dell’associazione Allevatori Cavalli Comano e direttore della manifestazione, ha spiegato che la rassegna è stata autorizzata a utilizzare il patrocinio nel proprio logo e che gli organizzatori sono stati invitati a partecipare all’edizione veronese del 2026, all’interno del padiglione Fiere Amiche.
Secondo quanto riferito da Galeazzi, collaborano inoltre all’iniziativa il governatore della Toscana Eugenio Giani e il Consiglio regionale. Nel materiale della manifestazione compaiono i loghi della Regione, della Provincia, della Camera di commercio e dell’Anarai. Per la prima volta sono annunciati anche il presidente dell’Anarai, Marcora, e il direttore Vasini.
Le attività nell’arena
Il programma del sabato prevede l’inizio delle attività alle 9 nell’arena piccola, dove i giudici valutano la morfologia degli esemplari presentati per l’iscrizione al libro genealogico del Cavallo dell’Appennino. È previsto inoltre un secondo appuntamento con il Battesimo della sella per i bambini, nel rettangolo piccolo.
Nell’arena grande si alternano invece dimostrazioni e attività con professionisti dell’equitazione, tra cui Gigi Pini, istruttore di quinto livello Master Parelli, e Carolina Antonelli insieme ad altre istruttrici del Maneggio di Tègoni. La manifestazione affianca così le iniziative per il pubblico alla presentazione degli animali e alle attività rivolte agli operatori del comparto.
La rassegna si inserisce nella storia dell’allevamento della Valle del Taverone e del territorio di Comano, considerato in Lunigiana un’area tradizionalmente legata alla presenza dei cavalli. Nei secoli gli animali venivano allevati allo stato brado o semibrado, utilizzati soprattutto per il trasporto del legname e lasciati pascolare anche durante i mesi più freddi sulle praterie d’alta quota.
Le fattrici partorivano in primavera e allevavano i puledri fino all’inizio dell’autunno. Dopo la selezione degli esemplari destinati alla rimonta, gli altri venivano ceduti a privati o commercianti. Comano era il centro di questo sistema di allevamento e degli scambi commerciali collegati, una tradizione che la manifestazione punta a mantenere visibile attraverso l’appuntamento fieristico.