Bologna (BO)

A Bologna 3.000 piatti per raccontare la fame nel mondo

L’installazione sarà allestita il 17 ottobre con raccolte alimentari e sostegno a un progetto in Uganda.

Bologna si prepara a ospitare una grande installazione urbana dedicata al diritto al cibo. Sabato 17 ottobre, il Crescentone di Piazza Maggiore sarà trasformato in una composizione di pixel art realizzata con 3.000 piatti di ceramica. L’iniziativa, chiamata Riempi il Piatto Vuoto, è promossa da Cefa insieme alla Fondazione Terraperta in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. L’opera è stata ideata dall’illustratrice Felicita Sala.

Dalle 9 alle 18.30, cittadini, volontari e associazioni saranno coinvolti nella costruzione dell’immagine collettiva. Ogni elemento contribuirà a formare un disegno più ampio e rappresenterà, allo stesso tempo, il tema di un diritto fondamentale non ancora garantito a tutti. Ai quattro angoli dell’installazione saranno presenti volontari incaricati di accompagnare i visitatori in un percorso informativo sulle cause della carenza di cibo.

Le cause della crisi alimentare

Il percorso affronterà il legame tra sicurezza alimentare, cambiamenti climatici, conflitti armati e disuguaglianze economiche e sociali. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è evidenziare come la mancanza di risorse non sia sempre una condizione inevitabile, ma possa derivare da squilibri sui quali è possibile intervenire attraverso politiche e progetti di cooperazione.

Per il 2026 il progetto internazionale collegato all’iniziativa riguarda la regione del Karamoja, in Uganda, dove molte famiglie dipendono dall’agricoltura domestica e dalla pastorizia. Lunghi periodi di siccità si alternano a inondazioni, con conseguenze sui raccolti e sulle risorse naturali. La raccolta di legna da ardere contribuisce inoltre all’impoverimento di foreste e terreni, mentre l’accesso all’acqua potabile resta difficile e sono scarse le sementi capaci di resistere alla siccità. Per sostenere gli interventi è stata attivata una raccolta fondi sulla piattaforma Ideaginger.

Il sostegno alle persone in difficoltà

La giornata guarderà anche alle fragilità presenti sul territorio bolognese. Mense solidali, associazioni e aziende impegnate nell’assistenza alimentare potranno utilizzare un palco per presentare le proprie attività. In Piazza Maggiore arriveranno anche le scatole di alimenti non deperibili raccolte nelle settimane precedenti e trasportate dalle cargo bike dell’associazione Salvaiciclisti.

I prodotti saranno successivamente distribuiti alle mense bolognesi che aderiscono all’iniziativa, con l’obiettivo di offrire un aiuto alle persone che incontrano difficoltà nel soddisfare i bisogni quotidiani. Secondo Francesco Tosi, presidente di Terraperta, la sicurezza alimentare va considerata una responsabilità collettiva e non soltanto un atto di carità. Tosi ha inoltre sottolineato il legame tra le esigenze della comunità locale e quelle della popolazione del Karamoja.

L’appuntamento coinciderà infine con il debutto pubblico della Fondazione Terraperta, nata l’8 settembre dall’unione di sei realtà della cooperazione internazionale: Cefa, No One Out, Amici dei Popoli, Cmsr, Missione Calcutta e Apurimac. La nuova organizzazione presenterà così alla città le proprie attività nel contrasto alla povertà alimentare, collegando la raccolta destinata alle mense locali al progetto avviato in Uganda.