Stezzano (BG)

Ancora miasmi tra via Mascagni e via Santuario a Stezzano, i residenti sono infuriati

Il 31 maggio un nuovo grave episodio nella zona a nord-ovest del paese: sono intervenuti Vigili del fuoco, carabinieri e un’ambulanza per chi si è sentito male

Ancora miasmi tra via Mascagni e via Santuario a Stezzano, i residenti sono infuriati

L’illusione di una tregua è durata solo poche settimane. La periferia nord-ovest di Stezzano è ripiombata nell’incubo dei miasmi industriali nei giorni scorsi, quando un odore acre ha investito nuovamente l’area circostante via Mascagni e via Santuario.

La gravità della situazione ha spinto i residenti a contattare il numero unico di emergenza 112, provocando un massiccio dispiegamento di soccorsi: sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i carabinieri e un’ambulanza per assistere i cittadini colti da improvvisi malori.

L’episodio ha ricalcato quasi fedelmente la drammatica notte dello scorso 3 maggio, ma con un’intensità, a detta di chi vive in zona, persino superiore: «Il 31 maggio i miasmi sono stati veramente forti, soprattutto dalle 19 sino al giorno dopo – racconta Dario, un residente dell’area -. La mattina dell’1 giugno, nei dintorni di via Toscanini si avvertiva un odore indescrivibile; si notava il via-vai delle cisterne e il rumore delle lavorazioni di pulizia era palese già alle 6.30 del mattino. Odori decisamente più forti degli ultimi avvertiti a fine aprile e inizio maggio. Inoltre, dopo una settimana di esalazioni continue, durante le fasce orarie più sospette della giornata, e soprattutto di notte, non sembrerebbe che l’intervento di Arpa abbia risolto la situazione. Anzi, tutto è tornato come prima. Gli impianti sono costantemente in funzione».

I sintomi accusati da chi abita a ridosso dello stabilimento della Repack Srl (ex Idra) restano pesanti: bruciore intenso agli occhi, alla bocca e al naso accompagnato da un senso di intorpidimento alla testa. L’intervento dell’ambulanza ha confermato la dimensione non solo odorigena, ma anche di profondo malessere fisico legata a questa nuova ondata di esalazioni.

Il nuovo picco (…)

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