La Virtus attraversa uno dei passaggi più complicati della stagione. Le sconfitte consecutive sono diventate quattro, mentre il bilancio delle ultime sei partite parla di cinque ko. Un rendimento inatteso dopo i segnali positivi arrivati in precedenza, con l’unica eccezione della Supercoppa, e dopo il successo ottenuto sul campo dell’Olimpia Milano.
La vittoria al Forum di Assago sembrava poter rappresentare il punto di partenza per un’accelerazione in campionato e un consolidamento del percorso europeo. Invece, la squadra bianconera non è riuscita a sfruttare il successivo ciclo di gare interne. Il calendario prevedeva quattro incontri consecutivi davanti al pubblico di casa, cinque considerando anche il posticipo contro Verona, ma l’occasione non è stata capitalizzata.
Il rendimento di Carr
Dopo il quarto ko, incassato contro Dubai al PalaDozza, coach Mumbrù ha parlato di difficoltà e di energie mancanti. L’allenatore non ha indicato responsabilità individuali, ma tra gli elementi più evidenti c’è il calo di Marcus Carr. Il playmaker canadese aveva deciso la sfida con l’Olympiacos grazie a una tripla pesante e aveva chiuso da protagonista anche la partita di Milano.
Da quel momento, però, il suo rendimento è diventato più altalenante. Non si tratta di attribuire al giocatore l’intera responsabilità della crisi, ma la sua flessione ha inciso sugli equilibri della squadra. La Virtus ha bisogno della capacità di Carr di creare gioco, attaccare il canestro e assumersi responsabilità nei momenti decisivi, qualità che nelle ultime uscite sono emerse con minore continuità.
L’assenza di Baldasso e il tiro da tre
Un altro fattore riguarda l’assenza di Tommaso Baldasso, fermo dalla trasferta di Milano. Nelle rotazioni di Mumbrù non è un titolare fisso e non è mai partito in quintetto, ma rappresenta una risorsa importante dalla panchina. Le sue triple e la disponibilità a continuare a tirare anche nei momenti difficili gli consentono di cambiare l’inerzia delle partite.
Senza Baldasso, nel reparto degli esterni, Trent Frazier è rimasto più isolato come riferimento per il tiro da fuori. Anche Alston, individuato come specialista dalla lunga distanza, ha avuto un rendimento meno produttivo nelle ultime gare. La combinazione tra il calo di Carr, l’assenza di Baldasso e il rendimento ridotto di Alston aiuta a spiegare le difficoltà vissute dalla Virtus negli ultimi dieci giorni.
Il prossimo appuntamento sarà il posticipo di campionato contro Verona, accompagnato dalla premiazione di Alessandro Ramagli. La squadra dovrà interrompere la serie negativa e ritrovare continuità, soprattutto sul piano delle energie e delle soluzioni offensive. In classifica, Virtus, Napoli e Treviso sono indicate a quota 10 punti; seguono Olimpia Milano, Maxima Roma, Varese e Reyer Venezia a 8.