Terminata la sessione estiva di calciomercato 2026, il Calcio Lecco si trova ad affrontare una ricostruzione profonda della rosa. La società ha infatti modificato in modo sostanziale il gruppo che nella passata stagione aveva raggiunto i playoff, confermando però in panchina Federico Valente.
Il tecnico è dunque l’unico punto fermo rispetto all’annata precedente e dovrà lavorare per dare identità a un organico quasi completamente rinnovato. L’avvio del campionato 2026/27, con un punto in due partite, ha già evidenziato le difficoltà legate all’inserimento dei numerosi nuovi arrivati.
Le partenze della scorsa stagione
Il cambiamento è stato determinato soprattutto dalle numerose cessioni. Hanno lasciato il club diversi elementi che facevano parte della storia recente della formazione, tra cui Galeandro, Zanellato, Furrer, Alaoui e Mazzola. L’elenco comprende anche Tscholl, Constant, Sipos, Furlan, Battistini, Kritta, Parker, Tondi, Meleddu e Papotti.
Alla lista dei partenti si aggiungono inoltre gli svincolati Tanco, Lovisa e Marrone. Una serie di addii che ha interrotto la continuità tecnica e l’intesa costruita tra il gruppo e l’allenatore, un legame che nella scorsa stagione aveva contribuito a superare anche i momenti più complicati.
Un gruppo da assemblare rapidamente
Per sostituire i giocatori usciti, la società ha inserito Casarotto, Comi, Sidler, Sinn, Moutassime, Zouaghi, Battimelli, Vettorel, Fasan, Urso, Arena, Rizzo, Capello, Manetti, Triacca, Murillo, Bordoni e Litti. Si tratta di un rinnovamento che impone a Valente di ricostruire in tempi brevi meccanismi e gerarchie, senza dover adattare il lavoro a un cambio di modulo.
La scelta di intervenire così radicalmente sulla rosa apre quindi interrogativi sulle ragioni della svolta, considerato che la guida tecnica è rimasta invariata e che il rendimento della precedente formazione era stato positivo. Il tecnico dovrà ora trasformare i numerosi innesti in un gruppo equilibrato e competitivo.
Il prossimo appuntamento indicato dal calendario è la trasferta a Trento del 7 settembre, descritta come insidiosa. Per il Lecco sarà un’altra occasione per verificare i progressi di una formazione ancora in fase di assemblaggio e per reagire a un avvio con un pareggio e una sconfitta.