Stefano Carobbi, ex calciatore con quasi 200 presenze in Serie A e un importante palmarès internazionale, è oggi presidente della Pistoiese For Special, l’associazione dedicata alla pratica sportiva inclusiva nata nell’ambito del club arancione. Nato e cresciuto a Pistoia, con un legame particolare con Firenze, Carobbi ha intrapreso dopo la carriera agonistica il percorso da allenatore, lavorando nei settori giovanili, nel calcio femminile e nelle prime squadre.
L’incarico gli è stato proposto dal presidente della società, Sergio Iorio, dopo l’arrivo di Carobbi alla Pistoiese, nell’estate 2025, come responsabile tecnico del settore giovanile. La sua esperienza nel mondo della solidarietà, maturata da oltre dieci anni anche attraverso un’altra fondazione, lo ha spinto ad accettare. L’associazione è stata costituita ufficialmente a novembre dello stesso anno, dopo una fase di preparazione e la collaborazione con Insuperabili, che ha contribuito alla formazione degli istruttori.
Un progetto aperto a tutte le età
A un anno dalla nascita, la Pistoiese For Special conta oltre 60 partecipanti, tra bambine, bambini, uomini e donne di età diverse. L’attività punta a offrire un contesto nel quale allenarsi e divertirsi, valorizzando i progressi individuali e il rapporto con le famiglie. «Il calciatore con gli anni passa e ciò che rimane è invece la persona», ha spiegato Carobbi, sottolineando il valore sociale dell’esperienza oltre i risultati sportivi.
Nel bilancio del primo anno rientra anche il sostegno del presidente Sergio Iorio, dell’amministratore delegato Fabio Fondatori e dell’intero ambiente della Pistoiese Fc. Tra gli obiettivi indicati dal presidente c’è il rafforzamento della collaborazione tra il settore giovanile arancione e la For Special, con l’intenzione di ampliare sia il numero dei partecipanti sia le attività proposte.
Il documentario e i prossimi obiettivi
Durante un evento al Bolognini è stato presentato un documentario realizzato insieme ai ragazzi e alle ragazze coinvolti nel progetto. Per Carobbi, il filmato ha raccolto in pochi minuti il lavoro svolto nel corso dell’anno e ha restituito soprattutto il rapporto tra i partecipanti e le loro famiglie. Un altro momento ricordato dall’ex calciatore è stata la presentazione dell’iniziativa all’Amministrazione comunale di Pistoia, quando uno dei bambini ha definito l’esperienza con i colori arancioni come l’essere «in famiglia».
La partecipazione alle attività, ha ricordato Carobbi, è gratuita. Per il futuro, l’associazione sta lavorando a un progetto da sviluppare nel 2027 nelle scuole. In questo percorso sono indicati come sostenitori il Comune di Pistoia e la Fondazione Caript. L’obiettivo è consolidare quanto costruito nel primo anno e rendere il progetto più ampio, mantenendo al centro l’inclusione e la possibilità per ragazze e ragazzi di vivere lo sport in un ambiente condiviso.