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Sinner trionfa a Roma

L'italiano batte Ruud in due set con il punteggio di 6-4, 6-4: prima vittoria di un italiano 50 anni dopo Adriano Panatta

Sinner trionfa a Roma

Il tennis italiano vive un altro momento storico grazie a Jannik Sinner, che conquista il Masters 1000 di Roma, gli Internazionali BNL d’Italia, battendo in finale Casper Ruud con il risultato di 6-4, 6-4. Il campione altoatesino, attuale numero uno del ranking mondiale, si impone dopo un’ora e quarantacinque minuti di partita, aggiungendo un altro trofeo prestigioso alla sua straordinaria carriera. Per Sinner si tratta del nono Masters 1000 conquistato e del sesto successo consecutivo, un traguardo che rappresenta un record assoluto.

L’inizio del match non è stato dei più semplici per l’azzurro. Ruud parte con grande aggressività, tiene il servizio a zero e riesce anche a ottenere il break nei primi giochi dell’incontro. Sinner, però, dimostra ancora una volta grande lucidità e carattere, recuperando immediatamente lo svantaggio con un contro-break. Da quel momento il suo livello cresce progressivamente: aumenta la precisione al servizio, migliora la percentuale di prime palle e i colpi da fondo campo diventano sempre più efficaci.

Sul punteggio di 4-4 nel primo set, il tennista italiano riesce a strappare nuovamente il servizio all’avversario, prendendo il controllo della sfida. Poco dopo chiude il parziale 6-4, conquistando il primo set dopo quarantanove minuti di gioco.

Nel secondo set il norvegese accusa il colpo anche dal punto di vista mentale. Sinner continua a mantenere un ritmo altissimo e trova subito un altro break in apertura, mettendo ulteriormente pressione al suo avversario. Ruud prova a restare in partita e riesce a mantenersi vicino nel punteggio, restando sotto di un solo break fino al 4-3.

L’unica vera occasione del secondo parziale per il norvegese arriva nel momento più delicato, quando conquista una palla break. Sinner, però, la annulla con grande freddezza e nel game successivo chiude definitivamente l’incontro sul 6-4. Con questo successo, il campione italiano scrive un’altra pagina memorabile della storia del tennis: un italiano torna infatti a vincere gli Internazionali d’Italia cinquant’anni dopo il trionfo di Adriano Panatta.