La Roma si prepara a vivere giorni decisivi, dentro e fuori dal campo. La sfida contro il Verona non vale soltanto un piazzamento europeo: in ballo c’è la possibilità di cambiare dimensione e programmare un mercato di livello superiore.
A Trigoria, infatti, il nome che sta prendendo sempre più forza è quello di Gianluca Scamacca, profilo individuato per guidare il nuovo attacco giallorosso. Un’operazione che avrebbe il sapore del grande ritorno e che rappresenterebbe anche una precisa richiesta tecnica di Gian Piero Gasperini.
L’idea del club è chiara: intervenire in maniera profonda sul reparto offensivo per costruire una squadra più adatta al calcio aggressivo e verticale immaginato dal tecnico. La prossima estate potrebbe segnare una vera rivoluzione. Ferguson è destinato a lasciare la Capitale, mentre anche la posizione di Dovbyk appare tutt’altro che stabile. In questo scenario Scamacca viene considerato il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo.
L’eventuale qualificazione in Champions League cambierebbe completamente le prospettive economiche e tecniche della Roma. Con il doppio impegno stagionale servirebbe una rosa più ampia e competitiva, soprattutto davanti. Ecco perché l’attaccante dell’Atalanta viene visto come una pedina centrale del progetto: potrebbe alternarsi con Malen oppure giocare insieme all’olandese in un reparto offensivo costruito su forza fisica, qualità tecnica e capacità di attaccare la profondità.
I numeri confermano il valore del centravanti azzurro. In stagione sono arrivati 14 gol complessivi in 38 presenze, di cui 10 in campionato e 3 in Champions League. All’Atalanta, però, gli equilibri offensivi stanno cambiando. Krstovic si è ritagliato uno spazio sempre più importante e il club bergamasco potrebbe decidere di aprire alla cessione davanti a un’offerta convincente.
È qui che entra in gioco il rapporto speciale tra Scamacca e Gasperini. Tra i due si è creato negli anni un legame molto forte, nato durante il percorso europeo della Dea e consolidato grazie alla crescita dell’attaccante sotto la guida del tecnico piemontese. Gasperini lo stima profondamente e lo riaccoglierebbe volentieri come punto di riferimento del suo nuovo progetto romanista.
Anche il giocatore, intanto, non sarebbe indifferente alla prospettiva di tornare nella sua città. Il nome di Scamacca era già stato accostato alla Roma in passato, ma allora l’affare non si concretizzò. Oggi, però, lo scenario appare differente: il centravanti è più maturo e la società giallorossa ha maggiore forza economica e progettuale.
Dal punto di vista finanziario, l’operazione viene considerata sostenibile. Servirebbero circa 20 milioni di euro più bonus per convincere l’Atalanta, mentre l’ingaggio da 3,5 milioni netti rientrerebbe nei parametri stabiliti dal club. Molto dipenderà dall’accesso alla Champions, fondamentale per aumentare il budget a disposizione. La Roma sogna un attacco nuovo, più profondo e competitivo. E nel progetto che sta nascendo a Trigoria il volto scelto per guidarlo potrebbe essere proprio quello di Scamacca.