Ci sono giocatori che diventano simboli di una squadra senza bisogno di proclami. Riccardo Orsolini lo è diventato attraverso gli anni, i gol, gli assist e una scelta precisa: quella di restare a Bologna anche quando, un anno fa, dall’Arabia Saudita era arrivata un’offerta da 10 milioni di euro. Oggi quella decisione ha trovato la sua consacrazione nel contratto fino al 2031, una firma che racconta la volontà del club e del giocatore di proseguire insieme. Alla ripresa del campionato, però, servirà soprattutto il calciatore decisivo.
Tre obiettivi per l’Orso
Il primo traguardo di Orsolini è tornare al centro del progetto di Raffaele Palladino, sentendo addosso la responsabilità di essere diventato una bandiera rossoblù. Il secondo è ritrovare quella continuità realizzativa che lo ha portato in doppia cifra per quattro stagioni consecutive.
C’è anche un traguardo personale particolarmente significativo: raggiungere Cesarino Cervellati al decimo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre del Bologna, a quota 88 gol.
Il terzo obiettivo guarda invece alla Nazionale. A 29 anni, Orsolini sa di poter tornare nel radar dell’Italia e ritrovare Roberto Mancini, così come Bernardeschi, oggi 32enne, può ancora sperare di riaprire il capitolo azzurro.
Tre strade diverse che conducono allo stesso punto: il rilancio del Bologna.
Una fascia da difendere
La stagione era iniziata con la fascia da capitano al braccio e l’ambizione di lasciare subito il segno. Lo 0-1 contro la Lazio, però, ha complicato immediatamente il percorso. Poi è arrivato l’infortunio contro l’Atalanta, che ha costretto Orsolini a rallentare e a gestire con cautela il rientro.
Il ritorno contro il Torino c’è stato, ma non ancora con la brillantezza abituale. Ecco perché la trasferta di Lecce può rappresentare una nuova partenza.
Il Via del Mare è anche uno stadio nel quale Orsolini ha già trovato la via del gol. Soprattutto, però, il momento del Bologna impone una risposta: la squadra è terz’ultima e non può permettersi altri passaggi a vuoto.
Palladino cerca gol e ritmo
La sosta ha permesso a Palladino di lavorare anche sulla condizione atletica e sugli automatismi offensivi. Il tecnico vuole una squadra aggressiva, capace di vivere il campo attraverso i duelli e di attaccare rapidamente la profondità.
Le assenze di Cambiaghi e Mbangula riducono le alternative sulle fasce, ma il Bologna può contare sull’esperienza di Orsolini e Bernardeschi, due giocatori chiamati a diventare riferimenti anche per i compagni più giovani.
I due saranno messi alla prova già nell’amichevole contro la Primavera, utile per verificare condizione e intensità. Davanti, Palladino può inoltre contare su Dovbyk e Piccoli.
Il problema è evidente anche nei numeri: il Bologna condivide con il Genoa il peggior attacco del campionato. Una situazione difficile da conciliare con una squadra che ha in rosa giocatori abituati a produrre gol e occasioni.
Orsolini e i leader per cambiare marcia
Per questo Palladino si aspetta molto dal suo capitano. Orsolini, Ferguson e Bernardeschi rappresentano il trio di giocatori esperti sul quale il tecnico può fare affidamento per accompagnare la squadra fuori da una posizione di classifica complicata.
Per l’Orso, però, non si tratta soltanto di segnare. La sua capacità di creare superiorità, saltare l’uomo e accendere la manovra può diventare altrettanto importante in una squadra che deve aumentare la propria produzione offensiva.
La ripartenza passa quindi anche dalla sua gamba e dalla sua fiducia. Il sorriso che lo ha accompagnato negli anni migliori dovrà tornare a essere il biglietto da visita del Bologna.
Dal campo al nuovo stadio
Mentre la squadra cerca la svolta sul terreno di gioco, il club continua a lavorare anche su un progetto destinato a cambiare il futuro del Bologna. Entro il 30 settembre, nell’ambito dell’intesa con BolognaFiere, sono attese informazioni decisive da parte di altri investitori per poter presentare alla FIGC il dossier relativo al nuovo stadio nell’area fieristica, con l’obiettivo di concorrere all’organizzazione di Euro 2032.
Il nuovo impianto potrebbe avere un costo intorno ai 300 milioni di euro e una capienza di circa 32.000 spettatori.
Sono giorni importanti per il Bologna, dentro e fuori dal campo. Servono risultati, gol e segnali. E in questo momento, tra i giocatori chiamati a lanciarli, Orsolini occupa un posto speciale.