La prima giornata di prove libere del Gran premio dell’Azerbaigian ha messo subito alla prova Kimi Antonelli. Sul circuito cittadino di Baku, il pilota bolognese ha dovuto fare i conti con un problema tecnico che ha ridotto il tempo a disposizione, riuscendo comunque a chiudere la giornata al secondo posto nella seconda sessione.
Il giovedì del ventenne era iniziato in salita durante le FP1. La sua Mercedes W17 si è fermata a 36 minuti dalla conclusione a causa di un inconveniente idraulico. Per consentire alla vettura di tornare in pista, i meccanici hanno sostituito la power unit utilizzando un motore del pool ad alto chilometraggio destinato alle prove libere. L’intervento ha permesso di evitare penalità sulla griglia di partenza.
Il recupero nelle FP2
Il lavoro ai box ha costretto Antonelli a rimanere fermo anche per i primi trenta minuti delle FP2. Una volta rientrato sul tracciato, però, il pilota italiano ha reagito immediatamente. Con gomme soft, gli sono bastati due giri lanciati per ottenere il tempo di 1’43’’899, risultato che gli ha assegnato il secondo posto della sessione.
Davanti a lui si è classificato il compagno di squadra George Russell, autore del miglior crono in 1’43’’347. Dopo la simulazione di qualifica, Antonelli ha completato anche una simulazione di gara con mescola media, facendo registrare un passo di 47’’7. Un riscontro considerato positivo, soprattutto alla luce del tempo perso nelle prime ore di lavoro.
Le parole del pilota
Al termine delle prove, Antonelli ha sottolineato le difficoltà incontrate nel corso della giornata, spiegando di aver perso diversi giri nelle FP1 e metà delle FP2. Il pilota della Mercedes ha comunque giudicato positivo il recupero e ha riferito di essersi sentito a proprio agio in macchina, pur indicando la necessità di intervenire su alcuni aspetti della vettura.
Alle spalle delle due Mercedes si è piazzato Max Verstappen con la Red Bull. Le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno invece chiuso rispettivamente al quarto e al quinto posto, con un distacco superiore a un secondo dal tempo realizzato da Russell.