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Mourinho avvisa il Real e Vinicius: “Nessuno è intoccabile”

Alla vigilia della sfida con il Lipsia, lo Special One difende la meritocrazia e conferma Vinicius titolare (con riserva).

Mourinho avvisa il Real e Vinicius: “Nessuno è intoccabile”

José Mourinho non fa sconti e mette tutti davanti alle proprie responsabilità. In vista della partita di Champions League contro il Lipsia, il tecnico del Real Madrid ha ribadito che nessuno può considerarsi al sicuro da eventuali esclusioni.

Un messaggio che arriva in un momento delicato per Vinicius Junior, reduce da prestazioni poco convincenti e costretto a saltare le prossime tre gare di Liga per squalifica. Intanto, la crescita del giovane ivoriano Yan Diomandé alimenta la concorrenza e apre nuovi scenari nelle gerarchie offensive dei Blancos.

Durante la conferenza stampa prepartita, l’allenatore portoghese ha spiegato quali siano i criteri che guidano le sue scelte, senza lasciarsi condizionare dal prestigio dei singoli o dagli investimenti sostenuti dal club. “Qui, di intoccabile c’è solo lo stemma. Nessun giocatore lo è. Non è questione di status, di fascia da capitano al braccio o della cifra spesa per ingaggiarlo. Ciò che rende un giocatore intoccabile è il suo rendimento in campo”.

Parole nette, che sottolineano la centralità del contributo offerto sul terreno di gioco rispetto a qualsiasi altra considerazione. Il rendimento, dunque, resta il principale parametro per stabilire chi meriti un posto nell’undici iniziale, anche quando si tratta di calciatori abituati a occupare un ruolo di primo piano.

Mourinho ha comunque sciolto almeno un dubbio in vista dell’appuntamento europeo: Vinicius partirà dal primo minuto contro il Lipsia.

Resta invece da capire quale sarà l’assetto scelto dal tecnico e se il brasiliano dovrà contendersi una posizione con Diomandé, che si prepara ad affrontare la sua ex squadra. Sulla possibile formazione, però, lo Special One ha preferito mantenere il riserbo. “Non posso svelare le mie carte. Vinicius è un’ala sinistra. Potrei forse impiegarlo in altri ruoli, in determinati scenari, ma quella è la sua posizione naturale. Quanto a Diomandé, non deve sapere in anticipo se giocherà o meno”.

Il tecnico ha poi allargato il discorso alle difficoltà complessive della squadra, riconoscendo che il Real deve ancora compiere diversi passi avanti per raggiungere gli standard che pretende. Mourinho ha ammesso che mancano “molte cose”, ma ha anche chiarito di non voler seguire rigidamente un’unica strada: non è, ha precisato, “uno di quegli allenatori testardi, pronti a morire con le proprie idee”. Un’apertura alla possibilità di correggere le soluzioni tattiche e adattarle alle necessità del gruppo.

La gara europea assume così un peso importante anche in prospettiva del campionato. Domenica 25 ottobre, alle ore 21, è infatti in programma il Clásico contro il Barcellona, un confronto che potrebbe incidere sulla corsa al titolo.

Prima di concentrarsi sul big match di Liga, il Real ha però l’occasione di consolidare il proprio cammino continentale. Una vittoria contro il Lipsia permetterebbe agli spagnoli di centrare il terzo successo consecutivo nelle prime tre giornate e di avvicinarsi alla qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League. Tra ambizioni europee, tensioni competitive e scelte di formazione, Mourinho chiede risposte concrete a tutto il gruppo.