Le settimane con turni infrasettimanali possono offrire un’occasione a chi ha bisogno di trovare spazio e dimostrare il proprio valore. Nel Bologna di Raffaele Palladino il tema riguarda anche Nikola Moro, finora impiegato soltanto a sprazzi e chiamato a cambiare il corso della propria stagione.
La sfida di San Siro contro il Milan rappresenta, almeno sul piano simbolico, un appuntamento importante per il centrocampista croato. Dall’altra parte ci sarà Luka Modric, giocatore con cui Moro è stato più volte accostato nelle prime fasi della carriera e che continua a rappresentare un punto di riferimento per la Croazia.
La promessa dell’estate
Durante il mercato estivo Moro era stato vicino all’addio al Bologna. Per lui era arrivata un’offerta dell’Al Jazira da 3,5 milioni di euro netti a stagione per quattro anni, ma la società rossoblù aveva deciso di respingerla. Dopo le cessioni di Castro e Lucumi e quella di Rowe che sembrava concreta, la dirigenza aveva preferito non privarsi di un altro elemento della rosa, in un momento già delicato per l’ambiente.
La società aveva prospettato a Moro e Tommaso Pobega un ruolo più importante rispetto alle stagioni precedenti. L’obiettivo era verificare se i due centrocampisti potessero diventare presenze affidabili e continuative, raccogliendo l’eredità lasciata da Freuler e Ferguson. Una scommessa non semplice, anche perché il cambio di allenatore ha modificato gli equilibri del reparto.
Poco spazio con Palladino
Con Palladino la mediana è passata da tre a due elementi. L’allenatore ha costruito le proprie scelte soprattutto su Freuler e Pobega, lasciando a Moro un ruolo marginale: 13 minuti contro il Torino, nel finale, e 14 contro l’Inter, quando la partita era già compromessa. Il croato non è invece sceso in campo nelle gare contro Lecce e Cagliari.
Il confronto con Modric può quindi diventare un’occasione per provare a rimettersi in gioco. Il veterano del Milan, 41 anni, è stato titolare anche a Udine nella partita che ha rilanciato i rossoneri dopo la sconfitta contro il Bournemouth, fornendo l’assist per il gol di Pulisic. Moro, al contrario, cerca continuità dopo un periodo condizionato anche dal mercato e dal rientro non pienamente integro dal Mondiale.
La sfida ha anche una prospettiva legata alla Nazionale. Moro è stato escluso dal gruppo della Croazia a ottobre, mentre Modric continua a essere convocato. La concorrenza nel centrocampo croato resta elevata e comprende, tra gli altri, Kovacic, Sucic, Baturina, Pasalic, Vlasic, Majer e Jakic. Tra Milan e Monza, Moro è chiamato a compiere un passo avanti per riconquistare spazio nel Bologna e non dover tornare a valutare il mercato già a gennaio.