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Il Manchester City vince la FA Cup: Chelsea ko a Wembley

Un gol di tacco di Semenyo decide la finale: Guardiola conquista il secondo trofeo stagionale dopo la Carabao Cup

Il Manchester City vince la FA Cup: Chelsea ko a Wembley

Il Manchester City continua a dominare il calcio inglese e conquista anche la FA Cup. Nella finale di Wembley, la squadra di Pep Guardiola supera di misura il Chelsea grazie a una magia di Semenyo, autore del gol decisivo nel secondo tempo. Dopo il successo in Carabao Cup contro l’Arsenal, i Citizens centrano così una prestigiosa doppietta nazionale, restando ancora in corsa anche in Premier League.

La sfida si apre con ritmi equilibrati: il City gestisce il possesso palla, mentre il Chelsea prova a colpire in contropiede. La prima occasione è per Joao Pedro, ma il tentativo non crea problemi a Trafford. Al 27’ arriva invece il primo squillo dei Citizens con Haaland, che trova la rete su assist di Nunes, ma il VAR annulla tutto per fuorigioco.

Prima dell’intervallo il centravanti norvegese si rende ancora pericoloso, trovando però la pronta risposta di Sanchez. Nel recupero proteste Blues per un contatto tra Joao Pedro e Khusanov, giudicato regolare dall’arbitro.

Nella ripresa Guardiola cambia volto alla squadra inserendo Cherki, subito protagonista nell’azione che porta al colpo di testa alto di Semenyo. Il match resta bloccato fino al 72’, quando arriva la giocata destinata a entrare nella storia della competizione: cross perfetto di Haaland e incredibile deviazione di tacco di Semenyo, che firma l’1-0 con un gesto tecnico spettacolare.

Il Chelsea prova a reagire immediatamente con Enzo Fernandez, che sfiora il pareggio con una girata terminata di poco sopra la traversa. Nel finale il City sfiora anche il raddoppio colpendo un palo all’84’, mentre Sanchez evita il ko definitivo opponendosi a Cherki.

Dopo il triplice fischio esplode la festa dei Citizens: il Manchester City alza la FA Cup e completa il “double” domestico. Stagione amara invece per il Chelsea, che chiude senza trofei nonostante il tentativo di rilancio targato McFarlane.