Donyell Malen non lo dice apertamente, ma i numeri iniziano a suggerire un obiettivo che avrebbe del clamoroso. Dopo appena cinque giornate di Serie A, l’attaccante della Roma ha già messo a segno sei gol e ha iniziato a guardare verso una quota che, nel campionato italiano, appartiene ancora a Gonzalo Higuain e Ciro Immobile.
Sei gol per cominciare a sognare
«Voglio segnare tanti gol. Sono concentrato su questo, per aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi», aveva spiegato Malen dopo la vittoria di Torino. Una dichiarazione prudente, almeno fino a quando l’olandese non aveva aggiunto un dettaglio che raccontava meglio la sua ambizione: «I 6 gol di Totti in 4 gare? Mi diverto tanto anche a fare questi record».
Il riferimento ai primati individuali è quindi tutt’altro che casuale. Davanti a Malen c’è un traguardo ancora più prestigioso: i 36 gol realizzati da Higuain con il Napoli nel 2015/16 e poi eguagliati da Immobile con la Lazio nel 2019/20. È il record assoluto di reti segnate in una singola stagione di campionato nell’era della Serie A a 20 squadre.
La partenza è migliore di Higuain e Immobile
Per capire quanto sia importante l’avvio di Malen basta confrontarlo con quello dei due precedenti recordman. Dopo cinque giornate, l’attaccante della Roma ha segnato sei volte, con una media di 1,20 gol a partita.
Higuain e Immobile, nelle rispettive stagioni dei record, erano invece fermi a quattro reti dopo lo stesso numero di giornate.
Il Pipita aveva realizzato due doppiette al San Paolo contro Sampdoria e Lazio, rimanendo poi senza gol contro Sassuolo, Empoli e Carpi. Immobile aveva segnato due volte contro la Sampdoria e poi contro Spal e Parma, restando invece a secco nel derby con la Roma e nella sfida contro l’Inter.
A fine stagione, Higuain aveva chiuso con una media di 1,03 gol a partita, mentre Immobile si era fermato a 0,97. Malen, almeno per ora, viaggia su numeri superiori.
La pausa lo aiuta a recuperare
Il calendario gli ha concesso anche l’opportunità di gestire con maggiore attenzione una botta al ginocchio. Malen è infatti rimasto a Trigoria durante la pausa per le Nazionali, evitando di aggiungere ulteriori impegni a un inizio di stagione già molto intenso.
L’obiettivo è arrivare regolarmente alla sfida contro il Como, una partita che vale molto anche per la classifica visto che si troveranno di fronte due squadre nelle zone alte.
Nel frattempo, l’attaccante si è concesso qualche ora di relax al mare prima di raggiungere il Tre Fontaneinsieme alla moglie Delisha per assistere alla sfida di Champions League tra la Roma femminile e il Barcellona. Una serata tutt’altro che anonima: appena riconosciuto dai tifosi, Malen è stato circondato dalle richieste di foto e autografi.
Prima di Higuain c’è la storia della Roma
Il record dei 36 gol resta il traguardo più alto, ma prima di arrivarci Malen ha davanti un’altra classifica da scalare, quella dei migliori marcatori stagionali nella storia della Roma.
Il primato appartiene a Edin Dzeko, autore di 29 gol nel 2016/17. Alle sue spalle ci sono Rodolfo Volk, con 28 reti nel 1930/31, e Enrique Guaita, fermatosi a 27 nel 1934/35. L’argentino naturalizzato italiano conserva però la miglior media realizzativa tra i grandi bomber giallorossi, con 0,93 gol a partita.
Poi arrivano Francesco Totti, con i 26 gol della stagione 2006/07 che gli valsero la Scarpa d’Oro, e ancora Abel Balbo e Da Costa a quota 22. Seguono Montella con 21 e Batistuta con 20 nel campionato dello storico terzo scudetto romanista del 2000/01. A quota 20 ci sono anche Totti nel 2003/04 e Manfredini nel 1960/61.
Il mirino è già sulla vetta
Malen, dunque, ha già iniziato la scalata. Il primo obiettivo è entrare nella storia della Roma, poi eventualmente guardare ancora più in alto.
Per arrivare a Higuain e Immobile servirebbe una stagione straordinaria, quasi irripetibile. Ma dopo sei gol nelle prime cinque giornate, l’olandese ha almeno il diritto di continuare a sognare.
E soprattutto ha già dimostrato che, almeno all’inizio di questa corsa, il passo è quello giusto.