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Riso: “Carlos Augusto? Sono incazzato con l’Inter”

Il procuratore svela il retroscena e poi parla anche di Frattesi: «Non era felice, aveva bisogno di sentirsi protagonista»

Riso: “Carlos Augusto? Sono incazzato con l’Inter”

È una frase breve, ma lascia spazio a parecchie interpretazioni. Giuseppe Riso è stato chiamato a stilare una classifica dei trasferimenti dei giocatori della sua scuderia e, quando è arrivato il nome di Carlos Augusto, ha scelto di inserirlo soltanto al decimo posto. Il motivo? Una frase sibillina, accompagnata da un riferimento diretto all’Inter: «Lo metto al decimo posto perché sono incazzato con l’Inter. Ma loro lo sanno già».

La frecciata di Riso all’Inter

Il retroscena è emerso durante il format “Colpi da Maestro” di Marco Nosotti, dove al procuratore è stato chiesto di mettere in ordine dal primo al decimo posto alcuni dei trasferimenti dei calciatori della sua scuderia.

Quando è stato nominato Carlos Augusto, Riso ha scelto di collocarlo in fondo alla graduatoria, spiegando però la sua decisione con una frase che sembra nascondere qualcosa di più: «Sono incazzato con l’Inter. Ma loro lo sanno già».

Nessun dettaglio ulteriore da parte dell’agente, che ha preferito non spiegare le ragioni del suo malumore nei confronti del club nerazzurro. Una battuta rimasta dunque volutamente criptica, ma che riporta inevitabilmente il rapporto tra Riso e l’Inter al centro dell’attenzione.

Frattesi, dall’Inter alla Lazio per tornare protagonista

E proprio l’Inter è al centro anche dell’altro grande retroscena raccontato dal procuratore. Quello legato a Davide Frattesi, che per lungo tempo aveva resistito alla possibilità di lasciare Milano.

Riso aveva provato già in passato a trovare una soluzione, ma il club nerazzurro non era intenzionato a privarsi della mezzala. «Qualche sessione prima abbiamo provato a fare qualcosa, ma l’Inter non voleva privarsi di lui».

La situazione, però, era diventata difficile per il giocatore. Con Simone Inzaghi prima e Cristian Chivu poi, Frattesi non era riuscito a trovare quella continuità che riteneva necessaria per sentirsi realmente importante.

«Non lo vedevo felice, era triste e spento»

Lo stesso Frattesi aveva spiegato recentemente il motivo della sua decisione di cambiare aria, nonostante il forte legame con i colori nerazzurri.

«Amavo con tutto il mio cuore l’Inter», aveva raccontato il centrocampista, aggiungendo però: «Sono andato via perché desideravo prendermi delle responsabilità che lì non avevo».

Per Riso, il problema non era mai stato il talento del suo assistito, ma la possibilità di esprimerlo con continuità. «Il trasferimento alla Lazio nasce dal fatto che giocando poco non riusciva a stare più all’Inter. Lui è un ragazzo con un cuore incredibile e una passione enorme. Non lo vedevo felice, lo vedevo triste e spento».

Alla Lazio il sorriso è tornato

I primi mesi nella Lazio hanno dato ragione alla scelta di Frattesi. La mezzala ha ritrovato spazio e responsabilità, tornando anche a incidere sotto porta. Sono già tre i gol segnati con i biancocelesti, ai quali si aggiunge una rete realizzata con la Nazionale.

Numeri che raccontano il ritorno di un giocatore che aveva semplicemente bisogno di giocare con maggiore continuità. E Riso ha raccontato anche il momento nel quale ha capito che il suo assistito aveva ritrovato la serenità.

«Quest’anno è arrivato alla Lazio, poteva andare in un altro club ma lui ha scelto così. Aveva bisogno di sentirsi ancora protagonista. Dopo il suo trasferimento ci siamo sentiti in videochiamata e aveva un sorriso così. Queste sono le soddisfazioni».

«Per vedere i miei con quel sorriso pagherei di tasca mia»

Per un agente, racconta Riso, la soddisfazione più grande non è necessariamente legata all’operazione conclusa, ma alla felicità del proprio assistito.

«Per vedere i miei con quel sorriso pagherei di tasca mia. Gli dico sempre di rimanere concentrato, però questa è una grande soddisfazione».

Frattesi, dunque, ha ritrovato alla Lazio quello spazio che cercava e che a Milano non riusciva più ad avere. Mentre sullo sfondo resta quella frase di Riso su Carlos Augusto e sull’Inter, un messaggio volutamente lasciato a metà e destinato a far discutere.