La Libertas ha superato gli Herons Montecatini nella prima uscita stagionale, al termine di un’amichevole giocata a Livorno. Per la formazione amaranto si è trattato del primo test sul parquet in vista della nuova stagione, affrontato in un clima particolare per il recente lutto che ha colpito l’ambiente del club.
Prima della palla a due è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa del presidente Marco Benvenuti. I giocatori della Libertas hanno inoltre disputato la gara con i simboli del lutto sulle canotte, rendendo omaggio alla figura che ha guidato la società.
La gara si decide dopo l’intervallo
La squadra allenata da Andrea Diana ha iniziato con buona intensità, portandosi rapidamente sul 16-9. Montecatini ha però reagito, riportando l’incontro su binari di equilibrio. All’intervallo lungo la Libertas era avanti 39-37, con le due formazioni vicine nel punteggio e una partita ancora aperta.
Il passaggio decisivo è arrivato nel terzo quarto. La Libertas ha alzato il livello della propria difesa, concedendo agli avversari appena 9 punti. Gli Herons hanno provato a rientrare, ma non sono riusciti a ricucire lo strappo accumulato nella frazione. La squadra livornese ha così mantenuto il controllo fino alla conclusione, centrando il successo nel primo impegno stagionale.
Graves subito protagonista
Tra i giocatori della Libertas si è messo in evidenza Graves, autore di 19 punti e arrivato in Italia da appena quattro giorni. Positiva anche la prova di Tiby, che ha chiuso con 18 punti, mentre Vildera ha offerto una prestazione solida sotto canestro. In evidenza anche Cournooh, autore di 7 punti.
Nel tabellino della Libertas figurano inoltre Gaeta con 2 punti, Valentini con 8, Tozzi, Sakine e Penna con 4, Piccoli e Possamai con 2, oltre ai 7 punti di Vildera e alla presenza di Filoni. La squadra dovrà migliorare le percentuali nel tiro da tre punti e dalla linea dei tiri liberi, ma il test contro Montecatini ha fornito le prime indicazioni sul gruppo guidato da Diana. La partita è stata arbitrata da Ursi, Melai e Marinaro.