Il valzer degli allenatori entra nella fase decisiva e coinvolge direttamente Lazio e Atalanta. L’ipotesi di uno scambio di panchine tra Maurizio Sarri e Raffaele Palladino prende sempre più quota: il tecnico toscano è vicino alla Dea, mentre l’attuale allenatore nerazzurro resta uno dei principali candidati per raccogliere l’eredità sulla panchina biancoceleste.
La situazione, però, resta ancora aperta. Se il dialogo tra Sarri e l’Atalanta appare in fase avanzata, quello tra Palladino e la Lazio è ancora ai primi contatti indiretti. Le prossime ore saranno decisive per delineare il nuovo scenario.
Atalanta, Sarri sempre più vicino
A Bergamo si lavora per chiudere rapidamente il capitolo allenatore. Il futuro di Raffaele Palladino sembra ormai lontano dall’Atalanta, anche se servirà un confronto ufficiale per definire la separazione. Il tecnico campano è sotto contratto ancora per una stagione e sarà necessario trovare un accordo per liberarlo.
Intanto il club nerazzurro prepara anche una rivoluzione dirigenziale: dopo quattro anni è vicina la separazione con il ds Tony D’Amico, con Cristiano Giuntoli pronto a prendere il suo posto. Un dettaglio non banale, considerando il rapporto consolidato tra Giuntoli e Sarri ai tempi del Napoli.
L’eventuale arrivo di Sarri rappresenterebbe una svolta importante anche dal punto di vista tattico. L’Atalanta potrebbe abbandonare definitivamente la difesa a tre per passare al classico 4-3-3 sarriano, segnando un cambio di filosofia netto.
Prima, però, Sarri dovrà risolvere il proprio contratto con la Lazio. Nelle prossime ore è previsto il faccia a faccia con Claudio Lotito: le parti vogliono arrivare a una separazione consensuale e l’allenatore sarebbe disposto anche a rinunciare a parte delle pendenze economiche pur di chiudere rapidamente.
Lazio, Palladino resta favorito ma non è l’unico nome
Se Sarri appare vicino all’Atalanta, il passaggio di Palladino alla Lazio non è ancora definito. Lotito vuole infatti valutare più profili prima della scelta definitiva. Al momento l’ex Monza resta il candidato più forte, ma non ci sono ancora stati contatti diretti ufficiali.
La Lazio si guarda attorno anche all’estero. Nelle ultime ore ha preso quota il nome di Alessio Lisci, tecnico dell’Osasuna che sta facendo molto bene in Liga. Romano e cresciuto nel vivaio biancoceleste da allenatore, Lisci vedrebbe di buon occhio un ritorno nella Capitale.
Restano inoltre sul tavolo le candidature di Sergio Conceicao e Gennaro Gattuso, mentre perde terreno quella di Kosta Runjaic, ancora legato all’Udinese.
Incroci e rivoluzione: il mercato degli allenatori entra nel vivo
Tra incontri, risoluzioni contrattuali e nuovi progetti tecnici, Atalanta e Lazio sono protagoniste di uno dei principali intrecci del mercato allenatori. Il futuro di Sarri e Palladino potrebbe cambiare gli equilibri tattici e societari di entrambe le squadre, aprendo una nuova fase per due club ambiziosi del calcio italiano.