Roma (RM)

Lazio – Cagliari, Gattuso: “Partita difficile, i sardi sono ostici”

Confermata la formazione che ha sconfitto il Sassuolo con il ritorno di Provstgaard al centro della difesa

Lazio – Cagliari, Gattuso: “Partita difficile, i sardi sono ostici”

Proseguire il cammino intrapreso, senza fare calcoli e soprattutto senza accusare le vertigini date dall’alta classifica. E’ questo che chiede Gennaro Gattuso alla sua Lazio che, prima in campionato insieme all’Inter con 25 punti e ancora imbattuta in Serie A, si appresta ad ospitare il Cagliari all’Olimpico. Niente tabelle da seguire né traguardi da fissare perché “il nostro obiettivo sono i 40 punti. Anche io non sono abituato a vedere classifiche così, non avrei mai pensato dopo 9 giornate di essere lì, mancano tantissime partite e la voglia deve rimanere intatta. Poi vedremo dove arriveremo”, ammette il tecnico biancoceleste.

Sulla strada per la nona vittoria, però, c’è quel Cagliari che ha fatto tremare la Roma, una squadra “ostica, si sa difendere bene e ripartire altrettanto bene, allenata benissimo da Pisacane che è un amico. Non dobbiamo sottovalutarli”, prosegue Gattuso convinto però che la marcia dei suoi possa proseguire. Pur senza il supporto dei tifosi, che non torneranno all’Olimpico (continuando così la protesta nei confronti del presidente Claudio Lotito), ma che lo stesso Gattuso ha voluto ringraziare perché a Sassuolo “sembrava una festa scudetto. Fa piacere e penso sia merito dei ragazzi e delle loro prestazioni che hanno creato questo entusiasmo”. Gattuso, quindi, si aspetta la solita Lazio sia negli uomini, con la conferma del blocco che ha sconfitto il Sassuolo e il ritorno di Provstgaard al centro della difesa,  sia nell’atteggiamento, lo stesso che ha portato il tecnico nella storia del club a suon di record perché, ricorda ancora l’ex ct della Nazionale, “noi dobbiamo fare quello che stiamo facendo, con voglia e determinazione. Dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili; il percorso deve essere quello di dare continuità e rispettare qualsiasi avversario”.

A caricare il gruppo, poi, ci sarà anche il presidente Lotito, che cenerà con la squadra. Una presenza costante, quella di Lotito, con il quale il tecnico rivela che “c’è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione. E’ giusto che parli con la squadra, poi lui certe cose le vede in maniera diversa”. E al quale iniziare ad approcciarsi anche in chiave mercato con la speranza, da parte dell’allenatore biancoceleste, che “non succeda nulla perché sarebbe un peccato. So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi è normale che, con il rapporto instaurato con i giocatori, non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno”, conclude Gattuso. Sperando che, con l’arrivo di gennaio e del mercato, il sogno non debba interrompersi per tornare a una brusca realtà.