L’Inter riparte da una certezza assoluta: Alessandro Bastoni non si muove da Milano. Dopo settimane di indiscrezioni e rumors di mercato legati soprattutto all’interesse del Barcellona, è stato direttamente Giuseppe Marotta a spegnere ogni dubbio sul futuro del difensore nerazzurro. Un messaggio chiaro, forte e destinato a rassicurare ambiente e tifosi: il centrale della Nazionale resta uno dei pilastri del progetto interista.
Il presidente dell’Inter ha affrontato pubblicamente la questione, chiudendo di fatto la lunga telenovela che aveva accompagnato Bastoni negli ultimi mesi. “Penso che i tifosi possano dormire sonni tranquilli su Bastoni. Noi per principio non siamo dei venditori. Se un giocatore va via, è perché anche lui ha espresso la volontà di andare via. Devo dire che nel caso di Alessandro assolutamente non è successo. È contento qui, quindi non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà ancora con noi…”.
Parole che confermano la centralità del difensore all’interno del progetto tecnico nerazzurro e che, allo stesso tempo, fotografano anche la situazione del Barcellona. Il club catalano, infatti, nelle ultime ore ha indirizzato gran parte del proprio budget estivo verso altri obiettivi offensivi, investendo cifre enormi per Anthony Gordon del Newcastle e continuando a lavorare sul sogno Julian Alvarez dell’Atletico Madrid. Tradotto: margini economici per tentare l’assalto a Bastoni, almeno al momento, non sembrano esserci.
Ma la permanenza dell’ex Atalanta non rappresenta soltanto una buona notizia tecnica. Cambia infatti anche le strategie di mercato dell’Inter, che ora non si trova più costretta a intervenire in maniera pesante sul reparto difensivo. Qualche innesto arriverà comunque, soprattutto per ragioni numeriche considerando l’addio ormai certo di Francesco Acerbi e la probabile separazione anche con Stefan De Vrij, ma il club potrà lavorare con maggiore calma e senza l’urgenza di sostituire un titolare assoluto.
Fino a poche settimane fa il nome più vicino ai nerazzurri sembrava essere quello di Muharemovic del Sassuolo. I contatti tra le parti erano concreti e tra il giocatore e l’Inter esisteva già una bozza d’accordo legata a cifre e durata del contratto. Tuttavia la situazione si è improvvisamente raffreddata.
Il Sassuolo ha infatti deciso di adottare una strategia attendista. Giovanni Carnevali vuole gestire tempi e condizioni della possibile cessione senza alcuna fretta, soprattutto con il Mondiale ormai alle porte. Il club neroverde spera che una buona vetrina internazionale possa far lievitare ulteriormente il valore del difensore, magari attirando l’interesse della Premier League e generando un’asta milionaria. Scenario che l’Inter non sembra intenzionata ad assecondare.
La dirigenza nerazzurra, infatti, non vuole partecipare a rilanci economici fuori controllo e negli ultimi giorni ha iniziato a valutare alternative differenti. Tra i profili più graditi resta quello di Oumar Solet dell’Udinese, considerato ideale per caratteristiche tecniche, età e capacità di adattarsi a più ruoli all’interno della linea difensiva. Il francese piace molto per struttura fisica e margini di crescita, elementi ritenuti perfetti per il nuovo corso interista.
Ma Solet non è l’unico nome monitorato. Negli ultimi giorni l’Inter ha riallacciato i contatti anche per Evan Ndicka della Roma. Il centrale ivoriano continua a essere molto apprezzato, anche se l’operazione resta complicata dal punto di vista economico. I giallorossi devono incassare circa 60 milioni entro il 30 giugno per rispettare gli obblighi legati al settlement agreement firmato con la UEFA, ma all’interno del club la priorità per una possibile cessione importante sembra riguardare soprattutto Manu Koné.
Infine, è tornato d’attualità anche il nome di Jhon Lucumì del Bologna. Il colombiano era già stato seguito in passato e continua a essere considerato un profilo affidabile e pronto per il salto in una grande squadra. Il contratto in scadenza nel 2027 e la possibilità di aprire un nuovo capitolo dopo gli anni positivi in rossoblù potrebbero favorire eventuali sviluppi.
L’Inter continua quindi a muoversi con attenzione sul mercato, ma una cosa appare ormai definita: il futuro della difesa nerazzurra ripartirà ancora da Alessandro Bastoni, leader tecnico ed emotivo di una squadra che vuole restare competitiva ai massimi livelli.