La sentenza di primo grado del Tribunale federale della Federazione Ginnastica d’Italia apre una fase di forte incertezza per la Ginnastica Fabriano, alla vigilia della nuova stagione. La sanzione potrebbe incidere sull’attività della società marchigiana, che non sarà al via del campionato a squadre di Serie A1 in programma sabato 17 ottobre a Terni. Il posto lasciato libero non verrà assegnato a un’altra formazione e il torneo partirà con undici club.
Le conseguenze, però, non riguardano soltanto il calendario agonistico. La sospensione mette in discussione la continuità dell’attività per oltre 140 ginnaste, oltre che per lo staff tecnico e per le famiglie coinvolte. Il club dovrà ora valutare le possibilità offerte dai regolamenti e gli eventuali sviluppi della giustizia sportiva, mentre resta da capire come proseguiranno gli allenamenti e la preparazione delle atlete.
Le atlete tra recupero e nuove opportunità
Tra le sportive più attese c’è Sofia Raffaeli, atleta delle Fiamme Oro tesserata per la Ginnastica Fabriano, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi e già qualificata per Los Angeles 2028. La ginnasta, reduce da un intervento chirurgico, sta seguendo a Roma un percorso di riabilitazione sotto la supervisione dello staff medico. Per il ritorno in pedana servirà ancora tempo e la sua assenza dalle prime gare era comunque considerata probabile, indipendentemente dal provvedimento federale.
La situazione delle altre atlete, tra cui Anna Piergentili e Zappaterrini, è invece legata alle conseguenze della sospensione sull’attività a squadre. Non sarebbe possibile gareggiare in Serie A con un’altra società per aggirare il provvedimento. Per le competizioni individuali potrebbero aprirsi opportunità attraverso eventuali prestiti, sempre nel rispetto delle norme. Anche le convocazioni in nazionale dovranno essere valutate sulla base delle disposizioni federali.
Ricorsi e futuro della società
La decisione di primo grado può essere impugnata e la società può chiedere una sospensione cautelare. Un eventuale accoglimento dell’istanza potrebbe modificare lo scenario nel corso della stagione, ma tempi ed esiti restano incerti. Un possibile rientro già dalla seconda prova dipenderà dalle iniziative legali e dalle decisioni degli organi competenti.
Nel caso in cui la sanzione venisse scontata interamente, il ritorno ai vertici non sarebbe automatico. Dovrà essere stabilita la categoria spettante al club nella stagione successiva e anche l’eventuale costituzione di una nuova società richiederebbe verifiche specifiche. Il titolo sportivo e il posto in Serie A non potrebbero essere trasferiti automaticamente, mentre la ripartenza dalla Serie C resta un’ipotesi da esaminare alla luce delle norme federali.
Da chiarire anche il futuro degli allenamenti al PalaCesari di Fabriano, impianto comunale. La sospensione federale non comporta necessariamente la chiusura della palestra, ma dovranno essere definite le attività consentite. La priorità indicata per la società è garantire continuità alle ginnaste, ai tecnici e alle famiglie. Il futuro della realtà fabrianese dipenderà dagli eventuali ricorsi e dalle soluzioni individuate per salvaguardare un’attività costruita nel tempo.