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Roma, Gasperini mastica amaro: “Serve una reazione”

Dalla superiorità del primo tempo al crollo nella ripresa: Gasperini analizza la rimonta subita e chiede una svolta.

Roma, Gasperini mastica amaro: “Serve una reazione”

La delusione è tanta, soprattutto per come è maturata la sconfitta. Gian Piero Gasperini lascia Old Trafford con il peso di una rimonta difficile da digerire, dopo aver visto la sua Roma passare dal controllo della partita a una ripresa complicata, culminata con il risultato sfavorevole.

Per i giallorossi si tratta della seconda battuta d’arresto, un ko che riporta al centro dell’attenzione alcuni problemi già emersi nelle precedenti uscite: la gestione dei momenti delicati e la difficoltà nel mantenere alta la concentrazione quando gli avversari aumentano la pressione.

Il tecnico, nel commentare quanto accaduto, ha escluso un collegamento diretto con la precedente sconfitta contro il Real Madrid, sottolineando le differenze tra i due incontri: “Analogie con il Real? No, penso sia stata una partita diversa. Là è successo tutto negli ultimi sette-otto minuti su calcio d’angolo e non c’erano stati segnali evidenti. Oggi c’è stato l’episodio del rigore che gli ha senza dubbio dato una grande spinta”.

Uno degli aspetti che maggiormente preoccupano l’allenatore riguarda la fragilità mostrata dalla squadra dopo aver incassato la prima rete. La pressione del Manchester è cresciuta progressivamente e i capitolini non sono riusciti a trovare le contromisure necessarie: “Non c’è casualità ma sono situazioni diverse. Nel caso di questa sera non abbiamo avuto la forza sui loro attaccanti nel secondo tempo. E poi c’è comunque dare dire che il primo gol loro è arrivato su questo rigore, poi c’è stato questo errore sul secondo in un momento in cui la partita si era un po’ riequilibrata. C’erano stati quei 15 minuti di spinta del Manchester e poi se riesci a passare indenne da quegli episodi magari la vinci anche”.

Gasperini ha poi risposto alle domande sulle scelte di formazione, soffermandosi anche sulla situazione di Molina e sugli avvicendamenti decisi durante la gara: “Poteva stare dentro, giocatore internazionale. Stasera è partito molto bene Rensch, poi ho fatto entrare Lulli per l’infortunio e non c’erano le condizioni per cambiare. Non è quello il motivo. Ha insegnato di più questa partita che quella col Real, quella è stata frutto di un segnale imprevisto. Tiriamo fuori qualcosa che per il futuro ci può servire”.

Nella ripresa la Roma ha perso progressivamente le proprie certezze. Il Manchester ha alzato il baricentro, costringendo gli ospiti a una partita più fisica e meno ragionata. Secondo l’allenatore, sarebbe stato necessario gestire diversamente il pallone e ricorrere maggiormente ai duelli: “Loro non avevano più niente da perdere e hanno pressato alto, ma ci poteva stare. Dovevamo giocare in modo diverso e sfruttare anche le palle lunghe, ma non riuscivamo a tenere i loro riferimenti. Forse dovevamo ricorrere agonisticamente a qualche contrasto in più abbiamo subito il loro slancio amplificato dal rigore e dall’episodio del 2-2. Questo ci ha impedito di condurre in porto la partita”.

La priorità, adesso, è evitare che queste battute d’arresto lascino ulteriori conseguenze sul piano mentale. Gasperini vuole una squadra più libera dalla pressione del risultato, ma soprattutto capace di reagire alle difficoltà senza perdere equilibrio: “E’ così. Forse c’è un po’ di delusione per vederti sfuggire la vittoria. La squadra deve togliersi un po’ la pressione del risultato a tutti i costi, ma non è solo quello. Questa partita ci serve più delle altre”. La sconfitta brucia, ma dovrà diventare un’occasione per correggere gli errori e ritrovare solidità.