Sei gol, continui ribaltamenti di fronte e una vittoria che può cambiare il volto della stagione. La Fiorentina espugna il Mapei Stadium battendo 4-2 il Sassuolo e interrompe finalmente un digiuno di successi che durava da quasi due mesi. La squadra di Paolo Vanoli mostra carattere, qualità e capacità di reagire nei momenti più complicati, conquistando tre punti pesantissimi nella corsa salvezza. Per i neroverdi di Alberto Aquilani, invece, arriva un’altra sconfitta nonostante la straordinaria prestazione di Armand Laurienté, autore di una doppietta.
L’avvio è piuttosto frammentato, con numerose interruzioni e poche occasioni degne di nota. L’equilibrio si spezza al 25′, quando un errore di Fagioli innesca la ripartenza del Sassuolo. Il centrocampista viola perde un pallone sanguinoso, Berardi recupera e serve Esposito, bravo a lanciare in profondità Laurienté. Il francese scatta alle spalle della difesa e, presentatosi davanti a De Gea, non sbaglia: 1-0 Sassuolo.
Il vantaggio permette agli emiliani di abbassare il ritmo e gestire il possesso, affidandosi soprattutto all’esperienza di Matic. La Fiorentina fatica a trovare spazi, ma proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi con i padroni di casa avanti arriva il pareggio.
Al 47′, in pieno recupero, Njie trova Pellegrino all’interno dell’area. L’ex attaccante del Parma si gira rapidamente, elude la marcatura di Idzes e batte Turati con una conclusione precisa. È il gol dell’1-1, che cambia l’inerzia della partita proprio a ridosso dell’intervallo.
La Fiorentina rientra dagli spogliatoi con tutt’altro piglio e impiega appena cinque minuti per completare la rimonta. Al 50′, Brescianini allarga il gioco per Njie, che rientra sul destro e disegna una splendida traiettoria a giro. Turati resta immobile, il pallone si infila in rete e i viola passano avanti 2-1.
La squadra di Vanoli prende fiducia e continua ad attaccare. Poco dopo l’ora di gioco è ancora il portiere neroverde a tenere in partita il Sassuolo, opponendosi a una conclusione pericolosa di Mastantuono, particolarmente ispirato.
Quando la Fiorentina sembra avere il controllo della sfida, però, torna a colpire Laurienté. Al 65′ il francese riceve da Matic, supera un ingenuo Jimenez con un’azione insistita, perde quasi l’equilibrio ma riesce a rialzarsi e scarica un destro potentissimo alle spalle di De Gea. Una giocata di forza e determinazione che vale il 2-2 e riaccende le speranze del Sassuolo.
La partita resta apertissima, ma nel finale emerge ancora una volta la maggiore qualità offensiva dei viola. Al 79′ il neoentrato Gonçalves riceve da Joao Mario e inventa un assist quasi senza guardare per Mastantuono. Il talento argentino controlla la situazione e con un sinistro chirurgico, preciso come un colpo da biliardo, supera Turati firmando il 3-2.
È la rete che spezza definitivamente la resistenza dei padroni di casa. Il Sassuolo prova a reagire, ma lascia inevitabilmente spazi alle ripartenze avversarie. E al 93′ arriva anche il poker: un’altra bella iniziativa di Gonçalves apre l’azione, Ndour serve Valdepenas e quest’ultimo realizza il gol del definitivo 4-2.
Per la Fiorentina è una liberazione. Dopo settimane di difficoltà, risultati deludenti e una classifica sempre più preoccupante, la squadra di Vanoli ritrova una vittoria fondamentale, salendo a 8 punti e agganciando proprio il Sassuolo.
Il successo assume un valore ancora maggiore per come è maturato: i viola hanno saputo reagire allo svantaggio iniziale, ribaltare il risultato e trovare nuovamente la forza di colpire dopo il pareggio di Laurienté. Una prova di personalità che può rappresentare un punto di partenza importante.
Situazione opposta per il Sassuolo, che continua a pagare a caro prezzo le proprie fragilità difensive. I neroverdi hanno incassato 26 reti nelle prime dieci giornate, il peggior dato dell’intera Serie A, e nemmeno una doppietta di uno scatenato Laurienté è bastata per evitare l’ennesimo passo falso.
La Fiorentina torna a respirare, il Sassuolo sprofonda nei suoi problemi. Al Mapei Stadium sorride Vanoli, mentre Aquilani è chiamato a trovare rapidamente soluzioni per una squadra che segna, ma concede troppo.