Liguria

Derby senza gol a Sanremo, il confronto tra calcio e territorio

Scajola e Mager seguono la partita e si misurano sulle priorità del Ponente, fra acqua, mobilità e sviluppo.

Il derby tra Sanremese e Imperia si è chiuso senza reti, ma al Comunale di Sanremo il confronto ha offerto spunti ben oltre il risultato. La gara, seguita da una buona cornice di pubblico e accompagnata da coreografie, ha riunito in tribuna numerosi esponenti politici del territorio. Tra loro anche Claudio Scajola, sindaco di Imperia e presidente della Provincia, e Alessandro Mager, primo cittadino di Sanremo e vicepresidente dell’ente.

I due amministratori hanno seguito la partita sostenendo le rispettive squadre, in un appuntamento che ha rappresentato anche un’occasione di confronto tra le due principali città del Ponente. Il rapporto tra Sanremo e Imperia riguarda infatti questioni che superano l’ambito sportivo e coinvolgono le scelte sulla gestione dei servizi, sulle infrastrutture e sulle prospettive economiche e turistiche della provincia.

I dossier tra acqua e trasporti

Tra i temi più delicati c’è quello di Rivieracqua. Il 30 ottobre l’Assemblea dei sindaci ha approvato il nuovo aggiornamento tariffario, con la sola astensione del sindaco di Diano Castello. Il piano degli investimenti per il periodo 2026-2030 prevede risorse per 133,1 milioni di euro, a fronte dei 45 milioni indicati in precedenza. Secondo le stime illustrate durante la riunione, per un’utenza domestica tipo l’incremento sarà di circa 32 euro.

La revisione è legata alla necessità di intervenire sulle reti idriche e fognarie, ma pone anche il problema dell’impatto sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche. Sanremo e Imperia sono direttamente interessate sia dagli interventi di ammodernamento sia dalla qualità del servizio. Il confronto dovrà quindi tenere insieme la necessità di finanziare le opere e quella di contenere il peso delle riorganizzazioni sugli utenti.

Un altro capitolo riguarda il trasporto pubblico locale e la proposta di un Bacino unico regionale. L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei collegamenti e rafforzare il sistema gestito da Riviera Trasporti, con ricadute sulla mobilità tra costa ed entroterra. In una provincia caratterizzata da una conformazione geografica complessa, il servizio interessa studenti, lavoratori e turisti. Il dialogo tra i Comuni maggiori, la Provincia e la Regione sarà determinante per definire le prossime strategie.

Le ambizioni delle due società

Il derby ha messo di fronte anche due società impegnate in una fase di rinnovamento. La Sanremese può contare su una nuova proprietà internazionale, con Christian Karembeu alla presidenza e Clarence Seedorf coinvolto nello sviluppo del settore giovanile. Il progetto punta al ritorno nel calcio professionistico, assente da sedici anni, attraverso un percorso che comprende prima squadra, settore giovanile, infrastrutture e sostenibilità economica.

Ad Imperia, il cambio di proprietà ha portato al nuovo corso guidato da Giuseppe D’Onofrio e dal gruppo Arkipiù. Il programma societario guarda oltre la permanenza in Serie D e indica nel ritorno tra i professionisti un obiettivo da raggiungere nel giro di un paio d’anni. Tra le iniziative presentate figura anche il potenziamento delle strutture sportive, con l’acquisizione dell’ex Saponificio indicata come uno degli interventi del progetto.

Le due realtà seguono percorsi differenti, ma condividono l’obiettivo di rilanciare piazze con una lunga tradizione calcistica. Il pareggio del Comunale ha lasciato invariata la situazione sul campo, senza ridimensionare le aspettative delle tifoserie. Per trasformare le ambizioni in risultati serviranno investimenti sostenibili, strutture adeguate e una programmazione stabile.

La presenza congiunta di Scajola e Mager ha così assunto un significato ulteriore rispetto alla semplice occasione istituzionale. Acqua, trasporti, infrastrutture, turismo, scuola e sviluppo economico sono ambiti nei quali la collaborazione tra Sanremo e Imperia può incidere sul futuro dell’intero territorio provinciale. Il calcio ha offerto il contesto per il confronto, mentre le decisioni più importanti si giocheranno fuori dal campo.