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Como, Fabregas: “Non penso al 9-1, la testa è all’Inter”

Tutta Europa parla della straordinaria impresa del Como, ma il suo allenatore è già concentrato sulla prossima gara di campionato

Como, Fabregas: “Non penso al 9-1, la testa è all’Inter”

Mentre il calcio europeo celebra il Como e i giornali di tutto il continente si sbizzarriscono con elogi e paragoni altisonanti, Cesc Fabregas preferisce mantenere i piedi per terra. Il tecnico spagnolo dimostra ancora una volta di avere grande capacità nel frenare gli entusiasmi, riportando l’attenzione sulla realtà anche dopo una prestazione destinata a entrare nella storia.

La sua squadra ha letteralmente dominato il Lens, imponendosi con un incredibile 9-1 in trasferta e stabilendo record senza precedenti. Mai nessuna formazione aveva infatti segnato nove gol lontano dalle mura amiche nella competizione, così come nessuna italiana era riuscita a conquistare una vittoria con un margine tanto ampio. Un risultato straordinario che permette ai lariani di salire al quarto posto nella classifica della Champions League con 9 punti, superando realtà prestigiose come il Barcellona e rimanendo alle spalle soltanto di Paris Saint-Germain, Real Madrid e Arsenal.

Fabregas, tuttavia, non perde la lucidità. Dopo il rientro notturno, il suo commento sulla partita è stato improntato all’equilibrio: “Siamo nella storia. È stata una serata indimenticabile per i nostri tifosi e per la società. È girato tutto dalla nostra parte, ma un 9-1 è un risultato che non esiste nel calcio, una cosa così al massimo ti capita una volta nella vita”.

Il successo assume ancora più valore considerando le cinque assenze pesanti di Kean, Rodriguez, Addai, Diao e Chalobah. L’unico aspetto che non ha convinto completamente l’allenatore è stato il passaggio a vuoto nei primi cinque minuti della ripresa, quando è arrivato il gol francese dell’ex compagno Aguilar.

Tra le immagini più belle della serata c’è stata la festa della panchina per Matteo Papaccioli, 18enne cresciuto nel settore giovanile comasco e reduce da nove mesi di stop per la rottura del crociato. “Quando ha segnato il 9-1 non sono riuscito a trattenermi — ha raccontato Fabregas —. Papa è un ragazzo umile, ha lavorato duro dopo nove mesi di stop e vederlo esordire e segnare in Champions è una soddisfazione incredibile”.

Emozioni anche per Nico Paz, protagonista con un gol e due assist e desideroso di ricordare Jesus de Miguel, scomparso tragicamente dopo uno scontro di gioco: “Sapevo che voleva fare questo omaggio — ha commentato il mister — e ho rispettato la sua decisione. In momenti come questi dobbiamo stringerci alla comunità di Tenerife”.

Dopo l’atterraggio alle 4 del mattino, la squadra ha ricevuto una giornata di riposo. Poi, inevitabilmente, il pensiero è andato alla prossima partita: domenica ci sarà l’Inter a San Siro, avversario mai battuto dai lariani. “Dobbiamo goderci il momento e l’orgoglio del gruppo, ma il calcio viaggia a velocità altissima — ha ammonito Cesc —. Ora bisogna archiviare Lens e pensare solo all’Inter, una sfida durissima in casa dei campioni d’Italia”. Infine, alla constatazione che soltanto il Psg ha segnato più del Como in Europa, Fabregas ha replicato sorridendo: “Allora la prossima volta dovremo fare meglio”.