Sconfitta interna, con il portiere migliore in campo e il primo tiro in porta al 94′. Poca, pochissima Atalanta nella sfida contro il Bologna, che dopo il Napoli batte in trasferta anche la Dea ma non riesce a ribaltare lo scontro diretto vinto all’andata (2-0 firmato Krstovic) e chiude la stagione all’ottavo posto. Per i nerazzurri il sorriso arriva dalla qualificazione aritmetica alla prossima Conference League, per il resto poco di cui essere soddisfatti, con più spunti regalati da striscioni e pubblico che dai ragazzi in campo.
Giocatori con i bimbi in braccio, coreografia in Morosini
I giocatori che entrano con i figli in campo, insieme a mogli e compagne, sono il segnale che un’altra stagione sta per passare agli archivi e che è già tempo di guardare avanti. La Curva Morosini sceglie una coreografia speciale, con grandi gonfiabili a colori alternati nerazzurri a rendere particolare il colpo d’occhio. La stagione, dal punto di vista del sostegno e del colore, ha visto entrambe le curve decisamente attive e l’ultimo atto ne è solo una conferma.
Il tributo alla Primavera, giro di campo con la Coppa Italia
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Prima del fischio d’inizio, grande tributo da parte di tutto lo stadio alla formazione Primavera, che ha vinto la Coppa Italia a Milano contro la Juventus un paio di settimane fa. Il giro di campo, con trofeo in braccio e tutto il gruppo presente, ha raccolto applausi da parte di tutti i settori dello stadio con striscioni in entrambe le Curve. In Pisani si è letto: «Grinta, cuore e battaglia su ogni pallone. Un gol al 90’ e l’Atalanta è di nuovo campione»; mentre in Morosini il messaggio è stato ancora più chiaro: «Grazie Primavera, orgoglio atalantino». Il coro per Mino Favini, come successo all’Arena Civica di Milano, ha dato ancora più colore alle emozioni del pomeriggio.
Djimsiti e Scalvini recuperano, emergenza scongiurata
Alla lettura delle formazioni, una bella sorpresa: Djimsiti e Scalvini sono regolarmente tra i convocati e giocano dal primo minuto insieme ad Ahanor. La presenza del numero 42 azzurro e del numero 19 albanese permettono a De Roon di stare in mezzo al campo e la squadra è dunque la stessa di Milano, al netto di Hien squalificato con Zalewski largo a sinistra e la coppia De Ketelaere–Raspadori alle spalle di Krstovic. Nel Bologna, Orsolini è in panchina e davanti ci sono Rowe e Bernardeschi a sostegno di Castro.
I messaggi per la Ternana dalla Curva e… Carnesecchi
Nel primo tempo – abbastanza soporifero se non fosse per due fiammate di Rowe e Castro che trovano il solito straordinario Carnesecchi a rispondere in tuffo -, l’Atalanta gestisce e i segnali più interessanti arrivano da alcuni striscioni nelle due Curve. La Morosini presenta uno drappo bianco con scritto: «Skefe de negot, figuret de la Conference»; in Pisani prima un grande tributo alla Ternana (fallita nei giorni scorsi, con anche la Morosini che le ha dedicato un messaggio) e poi due righe molto importanti: «Primavera: empatia col proprio pubblico ed emozioni libere nel vento. Prima squadra: nella nuova stagione pretendiamo questo tipo di atteggiamento».
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Secondo tempo con brutto, Orsolini segna ma l’Atalanta va in Conference
Dopo l’intervallo, l’Atalanta cerca di fare qualcosina in più (per la verità, non era difficile) e un paio di conclusioni con De Ketelaere e Sulemana arrivano (fuori dallo specchio), ma alla fine una dormita difensiva della Dea su cross di Rowe regala il vantaggio ai felsinei, che vincono 1-0 anche grazie a Skorupski che salva su Krstovic all’ultimo respiro. Il saluto di finale, sotto la Curva in festa, si consuma con uno striscione che celebra il presente e lancia segnali per il futuro: «Per chi resta e per chi arriverà, sputate sangue per questa città. Un altro anno in giro per il vecchio continente, rendete orgogliosa la vostra gente! Carica Ragazzi». Da segnalare il coro per Palladino prima di lasciare il campo. La qualificazione in Conference League è aritmetica, l’estate sarà lunga e piena di decisioni da prendere.
Atalanta-Bologna 0-1
Reti: 78’ Orsolini (B)
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti, Ahanor; Zappacosta (88’ Kolasinac), Ederson, De Roon (64’ Pasalic), Zalewski (64’ Musah); De Ketelaere (82’ Bakker), Raspadori (64’ Sulemana); Krstovic. All. Palladino
Bologna (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Heggem, Helland, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega (69’ Moro); Bernardeschi (69’ Orsolini), Castro (69’ Dallinga), Rowe (88’ Dominguez). All. Italiano.
Arbitro: Perenzoni di Rovereto
Ammoniti: 52’ Pobega (B), 77’ Pasalic (A)