Bergamo (BG)

Azzerati i vertici del Milan, si complica per D’Amico il passaggio in rossonero. Resta la Roma

Quanto è successo a Milano sponda rossonera toglie un'opzione importante all'ormai ex ds della Dea, che non si sa dove andrà

Azzerati i vertici del Milan, si complica per D’Amico il passaggio in rossonero. Resta la Roma

I rumors sul possibile passaggio al Milan del direttore sportivo atalantino Tony D’Amico vanno avanti da mesi. Addirittura dalla scorsa stagione, a dirla tutta.

Quest’anno pareva tutto in discesa, ma la clamorosa estromissione dei rossoneri dalla Champions ha provocato un terremoto: il numero uno Cardinale ha deciso di fare piazza pulita sia tra i dirigenti (Furlani, Tare, Moncada) che in panchina (esonerato Allegri), per uno scenario che ora è totalmente cambiato molto rispetto a solo un paio di settimane fa.

D’Amico era l’uomo che piaceva a Furlani e con lui via non è detto che la strada sia ancora apertta. Intanto la Dea si appresa ad annunciare Giuntoli come nuovo ds e quindi l’avventura a Bergamo dell’ex Verona va considerata terminata.

Per lui, ora, resta la Roma, ma non è così scontato che D’Amico torni a lavorare con Gasperini. Con tante caselle che si stanno “muovendo” e sistemando, è bene tenere gli occhi aperti, anche perché in situazioni come queste può succedere di tutto.

D’Amico, come tutti gli operatori di mercato, a Bergamo ha fatto cose molto buone e altre meno, anche se quella che resta negli occhi più di tutte è l’infelice scelta di Juric come allenatore. Succede, è il calcio, ma come in tutte le cose bisogna prendersi la responsabilità di quello che si è fatto e il passaggio a vuoto con il mister croato è difficile da dimenticare…