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Juventus, può essere la notte di Alajbegovic

Spalletti punta sul talento bosniaco Alajbegovic contro il Celta Vigo: velocità, fantasia e personalità per lasciare il segno in Europa.

Juventus, può essere la notte di Alajbegovic

L’Europa può diventare il palcoscenico ideale per consacrare Kerim Alajbegovic. Il giovane talento bosniaco si prepara a una nuova occasione per dimostrare di poter incidere anche lontano dai confini italiani, dopo aver già attirato l’attenzione con la nazionale e nelle precedenti uscite continentali.

Questa volta, a osservare da vicino la sua crescita, ci sarà la Juventus, pronta ad affidargli una maglia da titolare nella sfida contro il Celta Vigo. Luciano Spalletti cerca nuove soluzioni per rendere più imprevedibile l’attacco bianconero e considera l’esterno classe 2007 un’arma preziosa per cambiare ritmo e mettere in difficoltà gli avversari.

Le qualità del ragazzo sono emerse anche nell’ultima uscita contro il Cagliari, quando il suo ingresso ha contribuito a risvegliare una squadra apparsa a lungo sottotono. Alajbegovic ha servito due palloni invitanti a Randal Kolo Muani: uno ha permesso al francese di trovare la prima rete in Serie A, l’altro si è stampato sulla traversa. Giocate che hanno confermato la capacità del bosniaco di creare occasioni anche in situazioni complicate, sfruttando accelerazioni, intuizioni e una notevole libertà di movimento.

Spalletti non è un allenatore abituato a stravolgere la propria formazione tra campionato e coppe, ma sa bene quanto possa essere importante un giocatore capace di rompere gli equilibri. In trasferta, contro una squadra che potrebbe concedere spazi, la velocità di Alajbegovic può diventare un fattore determinante. L’obiettivo non sarà soltanto alimentare la manovra, ma anche attaccare la profondità e costringere la difesa del Celta a modificare le proprie letture.

A rendere la serata ancora più interessante c’è la possibilità di entrare nella storia del club. Alajbegovic ha già lasciato il segno in Europa con la rete realizzata contro il Nec, diventando il secondo diciottenne bianconero a segnare in una competizione continentale dopo Gianfranco Zigoni. Ora potrebbe aggiungere un altro capitolo al proprio percorso, avvicinandosi a un primato che resiste da quasi mezzo secolo.

Il riferimento è a Pietro Fanna, che nel 1977 riuscì a segnare due gol europei con la Juventus a 19 anni e 132 giorni, andando a bersaglio contro l’Omonia Nicosia e il Glentoran. Alajbegovic ha davanti a sé una finestra temporale utile per provare a riscrivere questa statistica, ma il record rappresenta soltanto un possibile effetto collaterale di una serata nella quale dovrà soprattutto dimostrare di meritare fiducia.

Il suo compito sarà mettere in difficoltà la retroguardia spagnola, creando spazi per i compagni e cercando la giocata decisiva quando se ne presenterà l’occasione. Al suo fianco dovrebbe esserci Francisco Conceiçao, mentre Nick Woltemade rappresenterà un riferimento importante per dare peso alla fase offensiva. Un reparto che può guadagnare imprevedibilità proprio grazie alla capacità del bosniaco di cambiare passo e inventare soluzioni non sempre leggibili dai difensori.

Il paragone con Kenan Yildiz è inevitabile: la Juventus spera che anche Alajbegovic possa diventare uno dei giovani capaci di ritagliarsi rapidamente un ruolo centrale nel progetto. La strada è ancora lunga e le aspettative vanno accompagnate con equilibrio, ma le qualità mostrate finora giustificano la fiducia del tecnico.

Dall’altra parte, Iago Aspas ha ricordato il successo del Celta contro i bianconeri nel 2000, una partita che aveva seguito da giovanissimo spettatore. Allora Alajbegovic non era ancora nato. Oggi, invece, ha l’opportunità di diventare protagonista di una nuova sfida tra i due club. Per trasformare una promessa in una certezza serviranno continuità e personalità: a Vigo il talento non basterà da solo, ma potrebbe essere il punto di partenza per una notte da ricordare.