Toscana

Pioggia e rinvii, il Palio fa i conti con un nuovo record

Dal luglio 2024 le precipitazioni hanno condizionato sette Carriere, frequenza senza precedenti negli ultimi decenni.

Se si esclude il Palio di agosto del 2025, disputato regolarmente, la pioggia ha condizionato con frequenza crescente lo svolgimento della Festa senese. Dal luglio 2024 date e orari delle Carriere hanno subito rinvii e modifiche, in una sequenza che viene considerata senza precedenti nella storia recente del Palio.

I rinvii per maltempo non rappresentano una novità assoluta. Nel periodo compreso tra il 1976 e la fine del Novecento se ne contano nove, anche se non tutti dovuti alla pioggia: nel 1991, per esempio, la corsa fu posticipata per il sopraggiungere del buio. Nei primi ventisei anni del Duemila i rinvii sono stati sette. Il dato complessivo, preso isolatamente, non appare eccezionale, ma la frequenza degli episodi più recenti ha assunto un ritmo diverso.

La sequenza degli ultimi anni

Il primo episodio della nuova serie risale all’agosto del 2015, seguito da un altro rinvio nell’agosto 2022. Nel 2024 la situazione si è ripetuta per entrambe le Carriere, con il Palio di luglio rinviato il 4 e quello di agosto interessato a sua volta dal maltempo. La sequenza è proseguita nel luglio dello scorso anno, quindi ancora nel luglio più recente e adesso in agosto, secondo la ricostruzione della cronologia.

Il confronto più vicino, seppure non paragonabile per cadenza, è quello tra il 17 agosto 1975 e il 17 agosto 1980, periodo nel quale si registrarono sei rinvii. Oggi, però, gli episodi risultano concentrati in un arco temporale più ristretto. Per questo il susseguirsi degli stop viene indicato come un record assoluto per il Palio.

Le difficoltà del percorso

Le soluzioni tecniche per evitare o ridurre i rinvii appaiono difficili. La conformazione della Piazza del Campo, sviluppata su più livelli, rende complesso il ripristino del tufo dopo le precipitazioni. Anche l’ipotesi di utilizzare teloni o materiali alternativi presenta problemi: l’acqua può arrivare da diversi accessi della Piazza e rendere permeabile la superficie sulla quale devono correre i cavalli.

A incidere sulla situazione sono anche i cambiamenti climatici, associati a temporali improvvisi. Non serve necessariamente una pioggia molto intensa: precipitazioni brevi possono essere sufficienti a impedire lo svolgimento della corsa nella stessa giornata, per ragioni legate alla sicurezza e alla praticabilità del tracciato.

In passato l’atteggiamento era talvolta più tollerante. Il 2 luglio 1956 iniziò a piovere mentre il Corteo storico era già in Piazza e la pioggia proseguì fino alla corsa. Tra gli ospiti c’era il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi e, secondo i cronisti dell’epoca, si corse al limite della praticabilità. Vinse la contrada dell’Aquila con Archetta e Mezz’etto, mentre i contradaioli ironizzarono intonando Come pioveva. Un episodio che testimonia quanto siano cambiate le condizioni e le cautele attorno alla Festa.