Una nuova ombra si abbatte sulla carriera di Alex Schwazer. L’olimpionico di Pechino 2008 è finito nuovamente al centro di una vicenda legata al doping dopo la positività all’eritropoietina (Epo) riscontrata in controlli effettuati in Germania.
L’atleta altoatesino, il 26 aprile scorso, aveva conquistato la vittoria nella maratona dei campionati tedeschi, firmando il record italiano di 3h01’55” e il terzo miglior tempo mondiale stagionale. Tuttavia, l’agenzia antidoping tedesca ha comunicato di aver avviato un procedimento nei suoi confronti dopo l’esito positivo dei test su sangue e urine.
Schwazer ha affidato la propria replica a una dichiarazione molto dura, nella quale ha ribadito la sua totale estraneità ai fatti.
«Venerdì mattina ho ricevuto una mail, una notifica che incredibilmente parla di positività all’eritropoietina per la gara disputata in Germania ad aprile. Io sono innocente, non ho assunto Epo né altre sostanze vietate».
L’ex marciatore, profondamente provato dalla vicenda, ha poi aggiunto parole che testimoniano il peso di una nuova accusa dopo anni di battaglie giudiziarie e sportive.
«Questa volta non mi difenderò più, perché non ho più la forza di farlo».
Sospensione provvisoria e fascicolo alla magistratura
In attesa dell’esito definitivo del procedimento disciplinare, Schwazer è stato sospeso temporaneamente.
La vicenda potrebbe avere anche conseguenze sul piano penale. La documentazione raccolta dall’agenzia antidoping è stata infatti trasmessa alla magistratura ordinaria, poiché in Germania, così come in Italia, il doping costituisce un reato perseguibile penalmente.
Si apre così un nuovo capitolo giudiziario per Schwazer, protagonista negli ultimi quindici anni di una delle storie più controverse dello sport italiano, tra trionfi olimpici, squalifiche, ricorsi e lunghi percorsi di riabilitazione.
Adesso sarà l’indagine a chiarire ogni aspetto della vicenda. Nel frattempo, l’ex campione resta sospeso in attesa dei prossimi sviluppi.