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Inghilterra-Croazia, Kane sfida Modric per un duello tra leggende

Il capitano inglese sogna di completare la sua trasformazione da goleador a vincente seriale, mentre il fuoriclasse croato guida ancora una nazionale capace di sorprendere tutti.

Inghilterra-Croazia, Kane sfida Modric per un duello tra leggende

L’Inghilterra inaugura il proprio Mondiale con un esame subito impegnativo. A Arlington, la squadra di Thomas Tuchel affronta la Croazia in una sfida che mette di fronte due capitani simbolo del calcio europeo: Harry Kane e Luka Modric.

Da una parte c’è l’attaccante inglese che, dopo aver spezzato il tabù dei trofei con il Bayern Monaco, vuole trascinare la nazionale verso un titolo che manca dal 1966. Dall’altra il fuoriclasse croato, alla sua quinta Coppa del Mondo, determinato a regalare un’altra impresa a una nazionale abituata a stupire.

Kane sogna il Mondiale e il Pallone d’Oro

Il 2026 potrebbe diventare l’anno della definitiva consacrazione di Harry Kane. Il Pallone d’Oro verrà assegnato il 26 ottobre a Londra, ma prima c’è una Coppa del Mondo da conquistare.

Il trasferimento in Germania ha cambiato la carriera del centravanti inglese. Dopo anni di delusioni, il capitano dei Tre Leoni ha finalmente iniziato a vincere con continuità, arricchendo il proprio palmarès con Bundesliga, Coppa e Supercoppa di Germania.

Anche i numeri personali sono impressionanti: 61 reti in 51 partite stagionali con il Bayern Monaco, confermando una straordinaria continuità realizzativa.

«Più passavano le stagioni, più cresceva il desiderio di vincere un titolo. Ci sono riuscito con il Bayern e ora voglio fare lo stesso al Mondiale», ha dichiarato l’attaccante nei giorni precedenti al debutto.

Tuchel si affida a una generazione finalmente matura

L’Inghilterra si presenta negli Stati Uniti con grandi ambizioni e una rosa ricca di talento ed esperienza.

Il nuovo commissario tecnico Thomas Tuchel ha a disposizione un gruppo che ha ormai raggiunto la piena maturità calcistica. Giocatori come Declan Rice e Bukayo Saka, reduci da una stagione da protagonisti con l’Arsenal, rappresentano il perfetto equilibrio tra qualità tecnica e personalità.

Resta però il peso delle due finali europee consecutive perse, ferite ancora aperte che la nazionale inglese spera di cancellare con un percorso vincente al Mondiale.

Modric guida la solita Croazia da outsider

Dall’altra parte c’è una Croazia che continua a essere una delle realtà più solide del calcio internazionale.

Luka Modric, a 40 anni, resta il punto di riferimento assoluto di una squadra capace di conquistare il secondo posto nel 2018 e il terzo nel 2022.

Il centrocampista, reduce dall’esperienza italiana, continua a rappresentare una figura centrale sia dentro sia fuori dal campo.

«Non siamo qui per partecipare, questa squadra può battere chiunque», ha ribadito il capitano croato alla vigilia.

La sua leadership continua a essere un valore aggiunto per un gruppo che unisce esperienza, organizzazione e spirito di appartenenza.

Due percorsi diversi, un unico obiettivo

Kane e Modric arrivano a questo Mondiale con storie completamente differenti.

L’inglese ha trovato nel Bayern Monaco la serenità e la mentalità vincente che gli erano mancate per anni, vivendo una quotidianità lontana dalle pressioni del calcio britannico.

Il croato, invece, continua a essere un esempio di longevità sportiva e professionalità, mantenendo intatta la propria influenza sulla nazionale.

Ad Arlington, però, il passato conterà poco. In palio ci sono tre punti pesantissimi e il primo passo verso il sogno più grande: arrivare a New York il 19 luglio e alzare la Coppa del Mondo.