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Tototema maturità: trionfano la digitalizzazione e i classici latini

Le tracce più frequenti degli ultimi venticinque anni evidenziano una netta preferenza per l'evoluzione tecnologica e i conflitti del Novecento

Tototema maturità: trionfano la digitalizzazione e i classici latini

Maturità 2026: ci siamo. Mancano meno di 48 ore all’inizio degli esami di Stato. Nella mattinata di giovedì 18 giugno 2026, centinaia di migliaia di candidati affronteranno la prima prova di italiano. Un’analisi statistica approfondita condotta dal portale Skuola.net ha esaminato 168 proposte di tracce ministeriali dal 2000 a oggi per lo scritto di italiano e 51 versioni di latino dal secondo dopoguerra, svelando le preferenze storiche del Ministero dell’Istruzione e del Merito per l’elaborazione dei testi d’esame.

I temi argomentativi e l’evoluzione tecnologica

L’indagine sulle tracce di tipologia B (testo argomentativo) e tipologia C (tema di attualità) evidenzia un primato assoluto per l’ambito tecnologico e digitale, selezionato in 15 occasioni negli ultimi cinque lustri. Lo sviluppo cronologico delle tracce riflette i cambiamenti della società: nel 2000 il focus era incentrato sulla transizione da Gutenberg al libro elettronico, mentre nel 2008 l’attenzione si è spostata su e-mail e messaggi telefonici. Recentemente, i funzionari ministeriali hanno privilegiato l’iperconnessione nel 2022, il valore dell’attesa nell’era delle messaggistiche istantanee nel 2023 e il fenomeno della polarizzazione mediatica e dell’indignazione online nel 2025. Per il 2026, gli studenti si aspettano una traccia che ruoti attorno al tema dell’intelligenza artificiale.

Storia contemporanea e cittadinanza sul podio di Viale Trastevere

I conflitti bellici occupano la seconda posizione tra i macro-argomenti più frequenti. I temi relativi alle guerre del Novecento, ai regimi totalitari e ai decenni della guerra fredda sono stati inseriti nei fascicoli d’esame per 12 volte. Insidioso, complicato, ma del tutto fattibile un collegamento con i conflitti attuali in Medio Oriente ed Est Europa.

Subito dopo, con 11 occorrenze, si posizionano i nuclei tematici dedicati a Costituzione, legalità e diritti civili, con ampi riferimenti alla lotta contro le organizzazioni mafiose. Questi dati confermano la tendenza a richiedere ai giovani studenti una riflessione critica sulla storia recente e sui doveri del cittadino.

Seconda prova al classico: la sfida tra Cicerone e Seneca

Per i frequentatori del liceo classico, la seconda prova di indirizzo prevede quest’anno la traduzione dal latino. I dati storici indicano una concentrazione quasi esclusiva su due figure della letteratura romana. Cicerone guida la classifica con 17 apparizioni complessive, seguito a brevissima distanza da Seneca con 16 consensi. Le opzioni rimanenti risultano statisticamente marginali: gli esperti ministeriali hanno selezionato Tacito in sole 5 occasioni (e i ragazzi sperano che il trend si mantenga, dato che è l’autore considerato più difficile), Quintiliano in 3 edizioni e Plinio il Giovane in appena 2 sessioni d’esame.

Le aspettative degli studenti per la maturità 2026

“Lo studio delle ricorrenze statistiche rappresenta uno strumento utile per l’orientamento dei ripassi finali, sebbene il ministero conservi sempre un margine di imprevedibilità”, spiegano gli analisti della piattaforma Skuola.net.

Tra i maturandi si intensificano i pronostici sui possibili anniversari storici e letterari del 2026. La preparazione dei ragazzi si concentra ora sul bilanciamento tra la conoscenza dei classici letterari e la capacità di analisi dei fenomeni sociali contemporanei, elementi chiave per soddisfare i criteri di valutazione delle commissioni d’esame.