E’ durata due giorni la maxi operazione antidroga avviata dai carabinieri, con l’impiego del nucleo speciale dei Cacciatori di Calabria, nei boschi di Castelletto.
Due giorni di operazioni antidroga nei boschi
E’ una maxi operazione antidroga quella che è stata condotta nelle giornate del 15 e 16 giugno nelle aree boschive tra Castelletto e Borgo Ticino. Ad entrare in azione sono stati i carabinieri dell’unità speciale “Cacciatori di Calabria”, specializzata nella lotta alla criminalità organizzata, insieme ai militari della Compagnia di Arona, con l’ausilio del personale delle stazioni di Castelletto e di Borgo Ticino, affiancati dalle unità cinofile della Polizia locale di Trecate.
Due arresti nel mondo dello spaccio
Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno setacciato l’area boschiva compresa tra i dintorni di via Sivo e i percorsi sterrati alle spalle della piattaforma ecologica e del centro sportivo Palextra di Borgo Ticino. Due i soggetti che sono stati arrestati, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso dell’intervento sono state sequestrate anche numerose dosi di droga e sono state smantellate le postazioni nei boschi utilizzate dagli spacciatori.
Una questione aperta da tempo in paese
L’emergenza spaccio è un fenomeno con cui purtroppo negli ultimi anni Castelletto ha dovuto imparare a fare i conti. Solo l’anno scorso i carabinieri erano intervenuti in via Sivo per smantellare un accampamento che i pusher avevano allestito, con tanto di tende e beni di prima necessità, al fondo della strada, in corrispondenza della bretella di collegamento con via Varallo Pombia. Lo scorso 30 maggio invece, un uomo era stato ferito da un’arma da fuoco, pare sempre nell’ambito di vicende legate allo spaccio, nei boschi di via Rossini.
I ringraziamenti del sindaco alle forze dell’ordine
“Nelle scorse settimane – spiega il sindaco Massimo Stilo – avevo espresso al Comandante della Compagnia dei carabinieri di Arona, il Capitano Pulito, la mia preoccupazione per le notizie che mi erano arrivate relativamente all’emergere del fenomeno dello spaccio nei nostri boschi. Abbiamo convenuto che fosse necessario un intervento più incisivo e radicale e per questo motivo sono stati contattati i militari del nucleo Cacciatori di Calabria. Li ringrazio sentitamente per ciò che hanno fatto, così come ringrazio i militari della Compagnia di Arona, quelli delle stazioni di Castelletto e Borgo Ticino e gli agenti della polizia locale di Trecate. Il loro intervento è stato condotto con estrema efficienza e professionalità, garantendo sicurezza e prevenzione”.