Non solo il dialogo sul supporto diplomatico per la pace USA-Iran e sull’aiuto europeo a sminare lo stretto di Hormuz tramite l’invio di navi. Il G7 di Evian, iniziato lunedì 15 giugno 2026, rappresenta anche un’importante occasione per fare il punto sul da farsi in merito alla guerra tra Ucraina e Russia.
Bienvenue à Évian ! pic.twitter.com/TPwK7TFkIV
— G7 (@G7) June 15, 2026
E’ questo uno dei temi toccati già nella conferenza stampa pre-vertice internazionale tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e quello della Francia Emmanuel Macron.
“É l’ora di concentrarsi sull’Ucraina” ha riferito il capo della Casa Bianca.
E infatti, martedì 16 giugno 2026, al tavolo del forum intergovernativo che riunisce Italia, USA, Francia, Canada, Giappone, Germania e Regno Unito e Unione Europea, si aggiungerà anche Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina.
Sempre durante il faccia a faccia con Macron, Trump ha aggiunto:
“Vedo la possibilità di fare qualcosa anche su quel fronte. Credo che entrambi siano aperti a una soluzione”.
Per entrambi, ovviamente, il Presidente USA si riferiva a Putin e Zelensky, con quest’ultimo che nelle scorse ore, prima di salire sull’aereo diretto a Evian, ha pubblicato un video sui propri canali social, riferendo della telefonata avuta con Trump in cui ha suggerito di un trilaterale Ucraina-Russia-Stati Uniti.
“Abbiamo offerto a Putin la possibilità di incontrarci ovunque si potessero prendere decisioni concrete per porre fine alla guerra. Non ha accettato. Abbiamo discusso con gli Stati Uniti e la Francia la possibilità di un incontro con la Russia nell’ambito del G7, con la rappresentanza di tutte le nazioni democratiche. Putin non ha accettato. Ieri abbiamo discusso con il Presidente Trump della possibilità di organizzare un incontro negli Stati Uniti, in un formato che renderebbe molto più difficile a Putin rifiutare, almeno di fronte al Presidente Trump. Vedremo cosa succederà. Se la Russia rifiuterà anche questa opportunità, saranno necessarie ulteriori pressioni”.
We offered Putin to meet anywhere where real decisions to end the war could be made. He does not want it.
We discussed with the U.S. and France the possibility of a meeting with Russia around the G7, with all democratic nations represented. Putin does not want it.
Yesterday,… pic.twitter.com/6NNQH8QLW8
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 15, 2026
Meloni a Evian: “Pronti a fare la nostra parte”
Come anticipato, al tavolo del G7 di Evian ci siamo anche noi. La nostra Premier Giorgia Meloni è stata infatti accolta a Evian da Macron e Brigitta.
Benvenuta @giorgiameloni. pic.twitter.com/dqwL2MPnYA
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) June 15, 2026
Un vertice internazionale in cui l’Italia può far valere la sua parte e approfittare dell’occasione per saldare i rapporti diplomatici e istituzionali con tutti gli altri leader presenti al tavolo, primo tra tutti Donald Trump. Ricordiamo che nei mesi precedenti al G7, soprattutto nel periodo degli attacchi contro Papa Leone, il capo della Casa Bianca aveva avuto da ridire anche su Meloni.
Come riportato dal Corriere della Sera, la Premier, al termine della prima cena con gli altri capi di Stato e di governo del G7, ha lasciato intendere che il disgelo con Trump sia ormai arrivato.
“Con Trump è andata benissimo, abbiamo parlato come se nulla fosse, abbiamo riso e scherzato, ma non avevo dubbi” ha detto.
Tornando ai temi cardine dell’incontro internazionale, non solo il dossier Ucraina, ma anche il fronte bellico in Medio Oriente tra USA e Iran, che si appresta a giungere a una fine con la firma sul memorandum di pace previsto venerdì 19 giugno 2026 in Svizzera.
In una nota congiunta pubblicata a poche ore dall’annuncio del cessate il fuoco, i leader dell’E4 (Italia, Germania, Francia e Regno Unito) hanno riferito della loro volontà di partecipare a “una missione strettamente difensiva e indipendente per rassicurare il traffico commerciale e condurre operazioni di sminamento nello stretto di Hormuz“.
Prima di partire per Evian, il concetto è stato ribadito dalla stessa Meloni:
“Si tratta di un’occasione di pace che va colta. L’Italia, come già in passato, è pronta a sostenere il processo diplomatico verso un accordo complessivo”.
LEGGI ANCHE: L’Europa offre aiuto per sminare Hormuz, Trump: “Non ne abbiamo bisogno, ma non sarebbe una cattiva idea”