Piemonte

Pedemontana Piemontese, al via i cantieri dal 6 luglio: ok del Ministero anche alle varianti

L’opera da 384 milioni collegherà Biellese, Vercellese e Novarese

Pedemontana Piemontese, al via i cantieri dal 6 luglio: ok del Ministero anche alle varianti

PIEMONTE – Partiranno il prossimo 6 luglio i lavori della Pedemontana Piemontese, il nuovo collegamento stradale destinato a rafforzare la rete infrastrutturale del quadrante nord-orientale del Piemonte. L’annuncio è arrivato al termine della riunione del Comitato tecnico di supporto all’opera, durante la quale Anas ha confermato l’avvio dei cantieri.

L’opera da 384 milioni collegherà Biellese, Vercellese e Novarese

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dall’assessore alle Infrastrutture strategiche, Enrico Bussalino, che hanno definito la Pedemontana un intervento fondamentale per migliorare i collegamenti tra Biellese, Vercellese e Novarese, favorendo la competitività delle imprese, la mobilità dei cittadini e l’attrattività del territorio.

Nel corso dell’incontro è arrivato anche il via libera del Ministero della Cultura alle varianti progettuali previste per il collegamento tra l’autostrada A4 Torino-Milano e l’A26 Genova Voltri-Gravellona Toce, nella tratta Masserano-Ghemme. Secondo il parere espresso dalla Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, le modifiche introdotte da Anas non alterano in modo sostanziale il progetto approvato dal Cipess nel 2021 e non comportano impatti significativi aggiuntivi.

L’intervento, dal valore complessivo di circa 384 milioni di euro, prevede la realizzazione di una nuova arteria di circa 15 chilometri con quattro svincoli principali nei comuni di Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme. Il tracciato collegherà direttamente la SP142 Var all’autostrada A26, migliorando l’accessibilità dell’area.

Tra le modifiche approvate figurano l’ottimizzazione del viadotto sul Sesia con una struttura più leggera e integrata nel paesaggio, l’adeguamento del viadotto Rovasenda per aumentare la sicurezza idraulica, interventi di regimazione delle acque lungo il percorso e la delocalizzazione del campo base dei cantieri in un’area industriale dismessa di Ghislarengo.

“Continueremo a seguire con attenzione l’avanzamento dell’opera affinché possa essere completata nei tempi previsti”, ha sottolineato Bussalino, ringraziando il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero della Cultura, Anas e gli enti coinvolti per il lavoro svolto.