Settimo Torinese (TO)

Lavoratore morto a Settimo: i sindacati aprono lo stato di agitazione

Dopo il gravissimo incidente di ieri, venerdì 26 giugno, in cui ha perso la vita un corriere 64enne

Lavoratore morto a Settimo: i sindacati aprono lo stato di agitazione

Lavoratore morto a Settimo: dopo l’infortunio mortale di ieri, venerdì 27 giugno 2026, i sindacati aprono lo stato di agitazione.

Lavoratore morto a Settimo

Dopo il gravissimo incidente sul lavoro avvenuto ieri, venerdì 26 giugno, all’interno del polo logistico Brt Depot (gruppo Bartolini) di via Paganini a Settimo, in cui ha perso la vita un corriere di 64 anni, il sindacato Si Cobas ha comunicato l’apertura dello stato di agitazione. “Come sindacato comunichiamo l’apertura dello stato di agitazione anche richiedendo la realizzazione di azioni urgenti ed efficaci per garantire il rispetto della sicurezza e la prevenzione della salute per tutti i lavoratori – si legge nella nota”. Quindi con effetto immediato e senza ulteriore comunicazione i lavoratori possono agire ogni forma di iniziativa sindacale incluso lo sciopero”.

Le reazioni

La Uiltrasporti Piemonte e Valle d’Aosta Settore Logistica ha espresso “profondo dolore, cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli affetti e ai colleghi di Antonio Gala, lavoratore iscritto alla nostra Organizzazione Sindacale, tragicamente deceduto nella giornata di ieri a seguito di un gravissimo infortunio sul lavoro avvenuto presso il sito BRT di Settimo Torinese. Una morte che colpisce profondamente l’intera comunità del lavoro e che impone rispetto, responsabilità e l’immediato accertamento di ogni circostanza che ha determinato questa tragedia. La Uiltrasporti chiederà alle Autorità competenti e ai soggetti interessati che vengano svolti con la massima tempestività e rigore tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, verificare il pieno rispetto delle procedure di sicurezza, dell’organizzazione del lavoro, della formazione e delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente. Non possono esistere ragioni produttive, organizzative o economiche che possano venire prima della tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Nei piazzali logistici, nei magazzini, durante le attività di movimentazione e di guida, la sicurezza deve essere garantita attraverso procedure chiare, controlli costanti, adeguata formazione, manutenzione dei mezzi e una rigorosa gestione delle interferenze tra persone e veicoli”. “Nell’esprimere profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima – dichiara la segretaria generale della UIL Piemonte Chiara Maffè– riteniamo inaccettabile l’inarrestabile sequenza di morti sul lavoro che, in Piemonte, nei primi quattro mesi dell’anno, sono stati 23, di cui 10 in provincia di Torino. Non possiamo più rimandare una profonda riflessione sulla necessità di affermare una cultura della sicurezza, contrapponendola alla logica imperante del profitto”.