Tragedia sul lavoro a Settimo Torinese: la vittima – corriere di 64 anni – era residente a San Francesco al Campo.
Tragedia sul lavoro a Settimo
Si chiamava Antonio Gala, aveva 64 anni ed era residente a San Francesco al Campo. Per molti anni, però, aveva abitato a Vauda Canavese. E’ lui la vittima del terribile incidente sul lavoro avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 26 giugno 2026 all’interno del polo logistico Brt Depot (gruppo Bartolini) di via Paganini, nella zona industriale di Settimo Torinese.
La dinamica
Come riportato da Prima Settimo, il corriere, dipendente della società Utm, si trovava nel piazzale per le consuete operazioni di carico e scarico quando è avvenuto il dramma. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri, ancora al vaglio degli inquirenti, il sessantaquattrenne sarebbe stato travolto e schiacciato dal suo stesso mezzo pesante. Al momento, la pista più accreditata dagli inquirenti è che il tir si sia mosso all’improvviso, forse a causa del mancato inserimento del freno di stazionamento. Saranno tuttavia i successivi accertamenti tecnici a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto.
I soccorsi
L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono accorsi in pochissimi minuti i sanitari del 118 di Azienda Zero, ma purtroppo ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano: l’impatto con il mezzo pesante è stato fatale e i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Oltre ai militari dell’Arma, nel deposito di via Paganini sono intervenuti gli ispettori dello Spresal dell’Asl To4, a cui sono affidate le indagini per fare piena luce sulle cause e sul rispetto delle norme di sicurezza all’interno del sito.
Le prime reazioni
La Uiltrasporti Piemonte e Valle d’Aosta Settore Logistica ha espresso “profondo dolore, cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli affetti e ai colleghi di Antonio Gala, lavoratore iscritto alla nostra Organizzazione Sindacale, tragicamente deceduto nella giornata di ieri a seguito di un gravissimo infortunio sul lavoro avvenuto presso il sito BRT di Settimo Torinese. Una morte che colpisce profondamente l’intera comunità del lavoro e che impone rispetto, responsabilità e l’immediato accertamento di ogni circostanza che ha determinato questa tragedia. La Uiltrasporti chiederà alle Autorità competenti e ai soggetti interessati che vengano svolti con la massima tempestività e rigore tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, verificare il pieno rispetto delle procedure di sicurezza, dell’organizzazione del lavoro, della formazione e delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente. Non possono esistere ragioni produttive, organizzative o economiche che possano venire prima della tutela della vita e della salute delle lavoratrici e dei lavoratori. Nei piazzali logistici, nei magazzini, durante le attività di movimentazione e di guida, la sicurezza deve essere garantita attraverso procedure chiare, controlli costanti, adeguata formazione, manutenzione dei mezzi e una rigorosa gestione delle interferenze tra persone e veicoli”. “Nell’esprimere profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima – dichiara la segretaria generale della UIL Piemonte Chiara Maffè– riteniamo inaccettabile l’inarrestabile sequenza di morti sul lavoro che, in Piemonte, nei primi quattro mesi dell’anno, sono stati 23, di cui 10 in provincia di Torino. Non possiamo più rimandare una profonda riflessione sulla necessità di affermare una cultura della sicurezza, contrapponendola alla logica imperante del profitto”.