Serravalle Scrivia (AL)

Ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia: servono altri 10 milioni per completare la bonifica

Regione, Provincia di Alessandria e Comune di Serravalle hanno presentato due proposte per la gestione e la messa in sicurezza del sito e la progettazione delle ulteriori opere di bonifica

Ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia: servono altri 10 milioni per completare la bonifica

La bonifica dell‘ex Ecolibarna di Serravalle Scrivia è stata argomento dell’ultimo consiglio regionale grazie ad un’interrogazione presentata dal consigliere pentastellato Pasquale Coluccio.

La bonifico dell’ex Ecolibarna

Il Sin(sito di interesse nazionale) dell’Ex Ecolibarna interessa anche il territorio di Stazzano e ormai da anni resta una delle principali criticità ambientali della provincia alessandrina. Inizialmente ex-Gastaldi Oli Lubrificanti, poi trasformata in Ecolibarna,  dal 1940 al 1985 ha trattato oli minerali, combustibili e lubrificanti tramite un processo che utilizza melme o fanghiglie acide. Dal 1983 il sito passa alla società Ecolibarna S.r.l in possesso dell’autorizzazione, successivamente revocata, per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti speciali e tossico-nocivi sia liquidi che solidi fino al 1985, quando la ditta cessa la sua attività per “sospetto di inquinamento”.

Come ricordato dall’assessore Gian Luca Vignale, nel 2015 sono stati realizzati gli interventi di pompaggio e trattamento delle acque di falda, la manutenzione degli impianti, il completamento delle opere di contenimento delle discariche, la rimozione dei terreni contaminati e il monitoraggio ambientale. Interventi previsti dall’Accordo di programma sottoscritto tra Ministero dell’Ambiente, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Comune di Serravalle Scrivia.

Il consigliere del M5S, Pasquale Coluccio, ha però evidenziato come, secondo i dati del Ministero dell’Ambiente aggiornati a giugno 2025, “dei 74 ettari complessivi del sito soltanto una parte sia stata effettivamente indagata, mentre gran parte dell’area dispone di un piano di caratterizzazione approvato ma non ancora eseguito. Inoltre, non risultano aree certificate come completamente bonificate”.

L’assessore Vignale ha spiegato che “dalle indagini emerge la presenza di numerosi contaminanti nei terreni e nelle acque sotterranee: idrocarburi, composti organici, fitofarmaci, metalli pesanti, Pcb e Ddt. Nelle falde sono stati rilevati anche composti organoalogenati e idrocarburi aromatici. I monitoraggi effettuati da Arpa Piemonte tra il 2022 e il 2024 mostrano tuttavia un andamento molto variabile delle concentrazioni, rendendo ancora impossibile una valutazione definitiva sull’efficacia degli interventi realizzati”.

Inoltre, all’inizio dell’anno, la Regione Piemonte ha avviato un confronto con il Ministero dell’Ambiente per definire un nuovo Accordo di programma, e nel marzo scorso Regione, Provincia di Alessandria e Comune di Serravalle Scrivia hanno presentato due proposte: una destinata alla gestione e alla messa in sicurezza del sito, comprendente impianti, monitoraggi e manutenzioni, e una dedicata alla progettazione delle ulteriori opere di bonifica.

“Secondo le stime attuali, per completare il risanamento ambientale saranno necessari circa 10 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 3,4 milioni già disponibili. La Regione ha quindi avviato interlocuzioni con il Ministero per reperire le risorse necessarie e portare a termine gli interventi” ha concluso Vignale.