Sono state 52.849 le denunce di infortunio presentate all’Inail entro agosto 2026 per episodi che hanno coinvolto studenti di ogni ordine e grado. Il dato segna un aumento del 5,2% rispetto alle 50.232 denunce registrate nello stesso periodo del 2025.
Le segnalazioni relative agli studenti rappresentano il 13% del totale degli infortuni denunciati all’Inail entro agosto 2026. La distribuzione per genere indica che il 42% dei casi riguarda le studentesse, con una crescita del 5,1% rispetto al 2025, mentre il 58% interessa gli studenti, in aumento del 5,3%.
Il Piemonte tra le regioni più coinvolte
il 10% delle denunce nazionali, il Piemonte si colloca al quarto posto tra le regioni italiane. Al primo posto c’è la Lombardia, che raccoglie il 24% del totale e registra un incremento dell’8,9% rispetto al 2025. Seguono l’Emilia-Romagna, con il 13% e una crescita del 12,9%, e il Veneto, con il 12% e un aumento del 2,7%. In Piemonte le denunce risultano in crescita del 3,5%.
94% del totale. Il restante 6% interessa invece gli istituti non statali e privati. Quanto alla dinamica, il 97% dei casi denunciati si è verificato in occasione delle attività scolastiche, mentre il 3% è avvenuto durante il tragitto, cioè in itinere.
I dati sugli esiti più gravi
under 15, mentre un quarto interessa studenti dai 15 anni in poi. Il quadro comprende anche i percorsi di formazione scuola-lavoro: entro agosto 2026 sono stati denunciati 624 episodi riferiti a questa attività, in diminuzione del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
12 i casi mortali denunciati in tutta Italia entro agosto 2026, contro i sette registrati nel 2025. I dati riportati fotografano l’andamento delle denunce e la loro distribuzione territoriale e scolastica; il quadro non indica le cause dei singoli episodi.