Toscana

Ars Genius avvia l’anno tra lingue, arte e sport

Le lezioni cominceranno il 15 settembre, dopo due settimane dedicate all’accoglienza e alla composizione dei gruppi

Ars Genius, la prima scuola bilingue paritaria di Prato, ha riaperto la sede di via delle Fonti il 1° settembre 2026, dando avvio al nuovo anno scolastico. La giornata è stata dedicata all’accoglienza e alla conoscenza dei nuovi alunni, in vista dell’inizio delle lezioni previsto per il 15 settembre, secondo il calendario regionale.

Le prime due settimane saranno utilizzate per accompagnare i nuovi ingressi, proporre attività integrative e osservare le dinamiche tra gli studenti. Questa fase servirà anche a valutare la composizione delle classi e a formare gruppi ritenuti funzionali al percorso educativo. L’istituto conta attualmente 13 classi tra scuola primaria e secondaria di primo grado.

Lingue e classi ridotte

Il modello educativo dell’istituto si basa sull’apprendimento delle lingue e su classi con un numero contenuto di alunni, una scelta che, secondo la scuola, consente ai docenti di seguire con maggiore attenzione le caratteristiche e le potenzialità di ciascuno studente. Il progetto linguistico prevede l’avvio della pratica già in età prescolare, in molti casi a partire dai tre anni, e un percorso che comprende anche lettura e scrittura in più lingue.

Per Ars Genius, tre lingue rappresentano la situazione ordinaria, mentre alcuni alunni arrivano a studiarne quattro. L’offerta formativa non si limita però all’area linguistica: alle discipline fondamentali vengono affiancate attività dedicate a musica, teatro, arti visive, scacchi, manualità e sport. L’obiettivo dichiarato è sostenere una preparazione ampia, capace di sviluppare curiosità, pensiero autonomo e creatività senza trascurare le conoscenze di base.

Il rapporto con il territorio

«Crediamo che l’apprendimento delle lingue sia molto importante, oltre che utile nel mondo di oggi, ma la formazione deve essere globale», spiega il preside Raffaele Scalise. Il dirigente sottolinea la necessità di garantire solide conoscenze e, nello stesso tempo, di aiutare bambini e ragazzi a sviluppare capacità di pensiero, manualità e creatività. Scalise richiama inoltre l’importanza della formazione continua dei docenti, considerando l’insegnamento un lavoro complesso.

Tra gli obiettivi del nuovo anno figura anche un maggiore coinvolgimento del territorio nel percorso formativo. L’istituto intende incrementare le occasioni di conoscenza diretta di Prato e delle sue tradizioni attraverso attività curricolari e uscite didattiche dedicate al patrimonio artistico, culturale e storico. L’intenzione, ha spiegato ancora Scalise, è collegare gli argomenti affrontati sui libri a esperienze concrete nei luoghi in cui gli studenti vivono.