Yoga aereo, come aiuta corpo e mente a rilassarsi

Amaca, gravità, asana e approcci dolci rendono l’attività adattabile anche a chi parte da zero.

Tra gli impegni quotidiani e una routine spesso intensa, lo yoga aereo si propone come una disciplina dedicata al benessere psicofisico. La pratica utilizza un’amaca di tessuto fissata al soffitto, che sostiene il corpo e sfrutta la forza di gravità per accompagnare alcuni esercizi di allungamento e rilassamento.

Secondo Letizia Fabbri, insegnante di yoga, titolare dello Studio Yoga Letizia di Recco e trainer sulla piattaforma BuddyFit, la sospensione può favorire una sensazione di decompressione a livello vertebrale e articolare. L’amaca sostiene parte del peso corporeo e permette ai muscoli di allungarsi con maggiore gradualità. Le posizioni tradizionali dello yoga, le asana, vengono abbinate a movimenti specifici eseguiti in aria, con un lavoro che coinvolge forza, stabilità ed equilibrio.

Un aiuto per gestire tensione e pensieri

La sensazione di fluttuare viene associata dall’esperta anche a un rallentamento dell’attività mentale. Venendo meno la necessità di mantenersi costantemente ancorati al pavimento, il corpo può lasciarsi sostenere dal tessuto e raggiungere, secondo Fabbri, una condizione di rilassamento più rapida e profonda. Per questo motivo la disciplina viene indicata dall’insegnante soprattutto a chi vive condizioni di ansia o forte stress, pur senza sostituire eventuali percorsi clinici o terapeutici.

Affidarsi all’amaca richiede infatti un gesto di fiducia. Per le persone abituate a controllare ogni movimento o a mantenere uno stato di allerta, lasciare il peso a un sostegno esterno può rappresentare una difficoltà iniziale. La pratica, spiega Fabbri, può aiutare a familiarizzare con l’incertezza e a riconoscere la differenza tra ciò che è possibile controllare e ciò che, invece, va affrontato imparando ad affidarsi.

Livelli diversi, anche per chi comincia

Lo yoga aereo non richiede necessariamente una particolare flessibilità o una precedente esperienza con le attività fisiche. La possibilità di praticarlo dipende soprattutto dall’impostazione della lezione e dal livello proposto dall’insegnante. L’amaca può essere utilizzata sia in percorsi dinamici sia in sessioni più graduali, rivolte a chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di esercizio.

Tra gli approcci più delicati viene citato lo Yin Yoga su amaca, caratterizzato da ritmi lenti e da un lavoro spesso svolto a pochi centimetri da terra. L’altezza del tessuto può essere modulata, mantenendo un punto di contatto rassicurante. Questa impostazione, secondo l’esperta, può risultare più accessibile anche per chi presenta rigidità, ansia o vertigini. Prima di iniziare è comunque opportuno informare l’insegnante delle proprie condizioni e scegliere una classe adeguata alle proprie esigenze.