È il terzo caso di dengue registrato nell’area pisana nel giro di poche settimane. La malattia è stata confermata per una persona che aveva soggiornato in due edifici di Pisa, uno dei quali nella frazione di San Piero a Grado. Secondo le prime informazioni, l’episodio sarebbe autoctono per il territorio pisano, mentre il contagio sarebbe stato contratto a Piombino.
La segnalazione è arrivata dall’Asl Toscana nord ovest e ha portato il sindaco Michele Conti a firmare l’ordinanza per avviare gli interventi nelle zone interessate. Le operazioni sono rivolte al contrasto della zanzara tigre, vettore della dengue, e prevedono sia la disinfestazione sia la rimozione dei possibili focolai larvali presenti nelle aree esterne.
Gli interventi nelle aree interessate
Il provvedimento impone a residenti, amministratori di condominio, operatori commerciali, gestori di attività produttive e a tutti coloro che dispongono di spazi aperti o edifici compresi nelle zone coinvolte di consentire l’accesso agli addetti. I trattamenti riguardano cortili, giardini, terrazze e altre pertinenze esterne, dove possono formarsi ristagni d’acqua favorevoli alla proliferazione degli insetti.
Ai cittadini viene inoltre chiesto di seguire le indicazioni degli operatori, così da impedire la formazione di nuovi focolai dopo il passaggio delle squadre. Gli interventi sono iniziati a seguito dell’ordinanza e rappresentano la risposta prevista in caso di segnalazione di contagio.
La richiesta alla Regione
Il nuovo episodio ha riaperto il confronto sulle strategie di prevenzione. Conti ha rivolto un appello al presidente della Toscana Eugenio Giani e alla Regione, sostenendo che il piano regionale approvato nel 2022 non consente più ai Comuni di programmare trattamenti adulticidi preventivi a calendario. Queste operazioni, secondo il sindaco, sono oggi riservate a situazioni straordinarie come quella in corso.
Il primo cittadino chiede quindi di valutare una revisione del Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi, restituendo ai Comuni la possibilità di pianificare trattamenti adulticidi sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi. La richiesta nasce dalla considerazione che le arbovirosi costituiscano ormai un problema di sanità pubblica con cui anche i territori devono confrontarsi.
Conti ha sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra tutela della salute e tutela ambientale, sostenendo che le strategie debbano adeguarsi all’evoluzione della situazione epidemiologica. In precedenza, un caso di dengue era stato registrato il 28 agosto a San Giuliano Terme e un altro, due settimane prima, a Pisa.