Rosignano marittimo (LI)

Terapie intensive, a Rosignano il confronto sul paziente fragile

Il 2 e 3 ottobre, medici e responsabili dei reparti discuteranno cure, organizzazione e dilemmi etici

Si terrà il 2 e 3 ottobre al Centro Congressi Castello Pasquini di Rosignano Marittimo la terza edizione di Terapie Intensive a Confronto 2026, dedicata al paziente fragile critico. L’appuntamento riunirà professionisti dell’area della costa per discutere l’evoluzione dell’assistenza nei reparti di area critica e le strategie cliniche, assistenziali e organizzative necessarie a gestire situazioni sempre più complesse.

Il ruolo dei professionisti

Tra i partecipanti ci sarà Paolo Carnesecchi, direttore del Dipartimento e dell’Unità di Rianimazione dell’ospedale di Pontedera. Insieme a lui interverranno Carlo Amadori, direttore dell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Cecina, e Michele Casalis, alla guida dell’Unità di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Piombino e dell’Area Blocchi Operatori aziendale.

I tre professionisti costituiscono la presidenza scientifica del simposio. La responsabilità scientifica è affidata a Casalis, Giacomo Saltini e Carnesecchi. Il programma nasce dall’esigenza di affrontare l’aumento dei casi di persone con fragilità biologica e più patologie, indirizzate con maggiore frequenza nei reparti di area critica.

Appropriatezza e personalizzazione delle cure

Secondo Carnesecchi, l’invecchiamento della popolazione e la maggiore sopravvivenza a malattie croniche complesse richiedono un approccio diverso alla gestione del paziente fragile. Non basta intervenire sull’acuzie di un singolo organo: ogni scelta clinica, farmacologica e assistenziale deve tenere conto della vulnerabilità complessiva della persona, già dalle prime fasi del ricovero.

Nel corso dell’incontro saranno esaminate alcune delle principali condizioni che possono interessare questi pazienti, dallo shock settico all’insufficienza respiratoria acuta, dallo scompenso cardiaco alle tossicità farmacologiche. Un’attenzione specifica sarà riservata alla personalizzazione delle strategie terapeutiche e alla valutazione dell’appropriatezza delle cure, compresi gli aspetti etici legati alla proporzionalità dei trattamenti.