Pisa (PI)

Premiato il lavoro Aoup sull’immunogenetica dei trapianti

Michele Curcio ha ottenuto il premio per uno studio sulla compatibilità molecolare tra donatori e riceventi.

Michele Curcio, direttore della Sezione dipartimentale di Immunogenetica dell’Aoup, ha ricevuto il premio per la migliore comunicazione orale al XXXII Congresso nazionale dell’Aibt, l’Associazione italiana di immunogenetica e biologia dei trapianti, svoltosi a Milano.

Lo studio sulla compatibilità

Il riconoscimento è stato assegnato al contributo scientifico intitolato Sviluppo e valutazione di un programma di allocazione dei reni da donatore deceduto basato sugli eplet: confronto con INKA. Il lavoro propone un modello per l’assegnazione degli organi destinati al trapianto renale, con l’obiettivo di affinare la valutazione della compatibilità immunologica tra donatore e ricevente.

Il metodo prende in esame gli eplet, specifiche caratteristiche molecolari delle proteine HLA coinvolte nel riconoscimento da parte del sistema immunitario. L’analisi integra le tradizionali valutazioni delle differenze antigeniche HLA con un livello di approfondimento molecolare maggiore, nell’intento di fornire elementi più precisi per le decisioni relative all’allocazione dei reni da donatore deceduto.

La collaborazione tra laboratorio e clinica

Curcio ha definito il premio motivo di soddisfazione personale e per tutta l’Aoup, sottolineando il valore di un’attività scientifica basata sull’impegno quotidiano, sulle competenze specialistiche e sulla collaborazione tra i professionisti delle strutture coinvolte nei percorsi di trapianto.

Il lavoro si inserisce in un’attività volta a tradurre le conoscenze dell’immunogenetica e dell’istocompatibilità in strumenti di supporto alle decisioni cliniche. Secondo Curcio, l’integrazione tra le competenze del laboratorio e quelle cliniche è un elemento essenziale per accompagnare l’evoluzione dei percorsi trapiantologici e il miglioramento della qualità dell’assistenza ai pazienti.