Brissogne (AO)

Cambio alla sanità del carcere di Brissogne: arriva Brinato

L’incarico decorre dal 2 novembre; la procedura per l’affidamento dell’assistenza dovrebbe chiudersi entro fine anno.

Franco Brinato sarà il nuovo direttore sanitario della casa circondariale di Brissogne. La nomina, comunicata dall’Usl della Valle d’Aosta, entrerà in vigore dal 2 novembre. Brinato, già responsabile della Struttura complessa Residenzialità anziani, subentra ad Antonio Trogu, che ha lasciato l’incarico.

Continuità nella gestione sanitaria

La scelta si inserisce nel percorso di collaborazione tra l’Azienda sanitaria e la direzione dell’istituto penitenziario. L’obiettivo indicato dall’Usl è garantire la continuità nella regia degli interventi destinati alla popolazione detenuta, affrontando le criticità organizzative e assistenziali presenti nella struttura.

Il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi, ha spiegato che i problemi della sanità penitenziaria sono noti e condivisi da altri istituti. Secondo Occhi, il lavoro svolto insieme alla direzione della casa circondariale ha permesso di individuare soluzioni e servizi dedicati alle persone detenute. Il precedente direttore, Antonio Trogu, ha inoltre contribuito alla definizione di protocolli rimasti a lungo fermi e all’individuazione di interventi per l’operatività quotidiana.

La direttrice della casa circondariale, Claudia Piscione Kivel Mazuy, ha definito la nomina di Brinato un elemento di continuità nella collaborazione istituzionale con l’Usl. Il percorso, ha sottolineato, ha consentito di affrontare congiuntamente le difficoltà organizzative e assistenziali, rafforzando gli strumenti di prevenzione e tutela della salute delle persone detenute.

In corso la gara per l’assistenza

La nomina arriva mentre è in corso la gara d’appalto per l’affidamento del servizio sanitario dell’istituto. La procedura si concluderà il 26 novembre e l’aggiudicazione è prevista entro la fine dell’anno. Il nuovo ciclo di gestione dovrebbe partire da gennaio 2027.

L’Usl ha ribadito l’impegno a garantire il diritto alla salute delle persone detenute, indicando nella qualità della sanità penitenziaria un parametro della capacità del servizio pubblico di assistere anche le persone in condizioni di maggiore fragilità. La direzione dell’istituto considera inoltre un’assistenza continuativa un elemento essenziale per la tutela dei diritti e per il buon funzionamento della struttura.