Toscana

Guardia pediatrica, richiesta l’attivazione in Casentino

I genitori sollecitano una soluzione per i fine settimana; a settembre saranno definite le modalità operative.

Attivare il servizio di guardia pediatrica in Casentino entro l’inverno. È la richiesta rilanciata dai gruppi di genitori della vallata, riuniti nel Comitato promosso da Cuore di Bimbo, durante l’incontro di venerdì 4 settembre a Bibbiena. Le famiglie hanno chiesto al referente Andrea Fiori di farsi portavoce della necessità di garantire anche nel territorio casentinese un’assistenza pediatrica nei fine settimana.

Il tema riguarda in particolare le famiglie con bambini piccoli, che nei giorni festivi e prefestivi possono trovarsi senza un punto di riferimento pediatrico vicino. Nicola Boncompagni, del gruppo genitori di Castel San Niccolò, ha ricordato che il Casentino era stato escluso dalla prima fase di applicazione della legge regionale, anche in considerazione del numero limitato di sedi coinvolte nella sperimentazione. Ora, secondo i genitori, è necessario estendere la copertura anche alla vallata.

Distanze e difficoltà per le famiglie

Silvia Caselli, rappresentante del gruppo genitori di Stia, ha sottolineato le difficoltà affrontate durante il weekend, soprattutto quando i bambini manifestano febbre alta o altri problemi che richiedono una valutazione pediatrica. In questi casi, le famiglie sono costrette a raggiungere Arezzo. Da Stia, così come da Chiusi della Verna e Montemignaio, il viaggio può richiedere oltre un’ora.

La richiesta è stata condivisa dagli altri rappresentanti presenti all’incontro. Per i gruppi di genitori, la distanza dai servizi e l’assenza di una copertura pediatrica nel fine settimana rendono più difficile affrontare le emergenze sanitarie dei bambini, in un territorio che ha già vissuto la chiusura del punto nascita. Quel presidio garantiva anche la presenza di una pediatra per sei giorni alla settimana.

Il confronto con la Regione

Andrea Fiori, presidente di Cuore di Bimbo, ha riferito di aver ricevuto riscontri positivi durante un incontro svolto a fine luglio in Regione. In quella sede sarebbero stati presentati i punti ritenuti essenziali per il modello definitivo del servizio, nel quale è prevista anche la copertura del Casentino, una delle quattro aree ancora escluse.

Entro la fine di settembre è previsto un incontro con una delegazione del Comitato per definire le modalità di attivazione. L’obiettivo indicato dalle associazioni è rendere operativo il servizio prima dell’inverno, così da offrire alle famiglie un riferimento pediatrico durante i fine settimana.

La mobilitazione sul tema era già partita lo scorso anno con una raccolta firme sostenuta dalle associazioni e dalle amministrazioni comunali casentinesi, con Talla e Chitignano tra i promotori. All’iniziativa hanno aderito anche l’associazione Mauro ed Enrico Grifoni Forever e le associazioni del Comitato di partecipazione casentinese. I rappresentanti chiedono ora che la legge sulla guardia pediatrica trovi piena applicazione nel territorio e dichiarano di essere pronti a tutelare il diritto all’assistenza dei bambini in tutte le sedi ritenute necessarie.