Piemonte

Giovane studentessa messicana salvata con un trapianto di cuore all’ospedale Molinette di Torino

La giovane era in vacanza in Liguria quando è stata colpita da un infarto causato da un’anomalia congenita delle arterie coronarie

Giovane studentessa messicana salvata con un trapianto di cuore all’ospedale Molinette di Torino

Una studentessa messicana di 19 anni è stata salvata all’ospedale Molinette di Torino grazie a un trapianto urgente di cuore. La giovane, iscritta al primo anno di Medicina a Monterrey e temporaneamente in Francia con il Programma Erasmus, era in Liguria quando è stata colpita da un infarto causato da un’anomalia congenita delle arterie coronarie.

Il trapianto di cuore urgente

Il malore è avvenuto a fine luglio mentre si trovava in vacanza alle Cinque Terre. La ragazza si trovava in acqua quando è stata colpito dal malore. Fortunatamente è riuscita a raggiungere la riva, ma le sue condizioni sono rapidamente peggiorate. All’ospedale di La Spezia ha avuto un arresto cardiaco ed è stata collegata all’ECMO, un sistema di assistenza extracorporea.

Successivamente è stata trasferita all’ospedale San Martino di Genova, dove è stato diagnosticato uno shock cardiogeno provocato da un infarto con danni irreversibili al muscolo cardiaco. L’unica possibilità era un trapianto urgente.

La giovane è quindi arrivata all’ospedale Molinette di Torino, dove è stata inserita nella lista d’attesa urgente. Per mantenerla in vita durante l’attesa, l’équipe della Terapia Intensiva della Cardiochirurgia ha utilizzato una pompa microassiale di ultima generazione.

Dopo circa due settimane è arrivata la notizia della disponibilità di un cuore compatibile in Calabria. Un’équipe della Cardiochirurgia torinese è partita per il prelievo dell’organo, mentre a Torino la ragazza veniva preparata per l’intervento.

Il trapianto, eseguito dal professor Mauro Rinaldi con i professori Massimo Boffini e Antonino Loforte e l’anestesista Alberto Orsello, è durato circa otto ore e si è concluso con successo. Il cuore donato ha ripreso subito a battere e i supporti meccanici sono stati rimossi.

“E’ stata un’emozione fortissima – ricorda il professor Massimo Boffini – comunicare alla paziente e ai suoi genitori che era stato trovato il cuore. Un pianto liberatorio della giovane paziente e dei suoi genitori. In quelle lacrime c’erano la paura di tutti i giorni precedenti e la speranza che per la prima volta diventava concreta.”

Il decorso postoperatorio è stato regolare e, dopo tre settimane, la giovane è stata dimessa dalla Cardiochirurgia. I medici torinesi hanno attivato i contatti con il Centro Trapianti di Cuore di Monterrey e con un centro specialistico di Houston per proseguire il follow-up.
A un mese dall’intervento, la ragazza si prepara ora a rientrare in Messico.

“Un vero miracolo della vita. L’Italia per il Messico. Il dono più grande della vita: un cuore nuovo. Il potere della donazione. L’eccellenza dei nostri professionisti. Tutto questo ha permesso di salvare una giovane ragazza messicana, quando la situazione ormai sembrava precipitare definitivamente. Ho assistito in prima persona in sala operatoria all’intervento di trapianto, alla straordinaria complessità di questa operazione, all’impegno profuso dai nostri professionisti e all’impiego di tecnologie di ultimissima generazione. Grazie Molinette.”, dichiara Livio Tranchida, Direttore generale CDSS.