Si chiama face fitness, sculptural lifting o gym for the face: il principio è lavorare sulla muscolatura del volto attraverso tecniche manuali, con l’obiettivo di distendere i lineamenti e migliorare temporaneamente luminosità e definizione. Tra le professioniste che si occupano di questo approccio c’è Guendalina Gennari, facialist italiana che vive a Londra e conosciuta come The Skin Sculpter. Il suo metodo combina massaggio profondo, lavoro sulle fasce muscolari e drenaggio linfatico.
Secondo Gennari, l’idea di una pelle scolpita non coincide soltanto con l’assenza di rughe. L’obiettivo è ottenere un volto dall’aspetto più armonioso, con tessuti tonici e zigomi maggiormente definiti, senza modificarne i tratti. Il trattamento scultoreo agisce su muscoli, fasce e sistema linfatico attraverso pressioni e manipolazioni mirate. Può contribuire a sciogliere tensioni associate a stress, digrignamento dei denti e posture scorrette, oltre a favorire la circolazione e il drenaggio dei liquidi.
Effetti e limiti del trattamento
A differenza di un massaggio rilassante, il lavoro sculpting viene descritto come più intenso e tecnico. Le pressioni e la velocità dei movimenti vengono adattate alla struttura muscolare del viso. Dopo una seduta, riferisce l’esperta, il volto può apparire meno stanco, più luminoso e definito, con un effetto lifting visibile soprattutto sulle aree zigomatica e frontale. Una parte del risultato immediato è però legata al drenaggio dei liquidi.
La durata indicata per il glow e il drenaggio è di circa cinque-sette giorni. La ripetizione dei trattamenti, secondo la facialist, può rendere più duraturi gli effetti sulla tonicità. La stessa Gennari invita tuttavia a ridimensionare le aspettative: un massaggio non cambia in modo permanente il volto dopo una sola seduta e il risultato dipende dalla continuità.
Le tensioni muscolari possono riflettersi sull’aspetto del viso, con mandibola contratta, gonfiore, perdita di luminosità e possibili asimmetrie. Il trattamento viene consigliato dall’esperta dai 30 anni, soprattutto in un’ottica preventiva. Sono invece indicate cautele in caso di acne infiammata, dermatiti attive, rosacea acuta o psoriasi infiammata. Dopo procedure estetiche è necessario attendere almeno dieci giorni dal botox e circa quattro settimane dal filler.
Il massaggio intraorale e gli esercizi domestici
Tra le tecniche più richieste c’è il buccal massage, un massaggio intraorale eseguito con guanti monouso. L’operatore lavora dall’interno della bocca su guance, mandibola e zigomi, raggiungendo tensioni difficili da trattare soltanto dall’esterno. L’obiettivo dichiarato è rilassare la mandibola, alleggerire le tensioni e rendere più definito l’ovale, con un effetto di luminosità immediata.
Per una pratica domestica, su pelle pulita e con un olio per facilitare lo scorrimento delle mani, si possono eseguire tre movimenti. Per gli zigomi, indice e medio vanno appoggiati ai lati del viso e spinti delicatamente verso le tempie, ripetendo il gesto dieci volte. Per la mandibola, le nocche compiono piccoli cerchi dal mento verso le orecchie, insistendo sulle zone più contratte.
Il terzo esercizio riguarda collo e ovale: le dita scorrono dal centro del collo verso l’esterno e poi verso il basso, fino alle clavicole, per circa un minuto. Il movimento viene proposto per favorire il drenaggio e alleggerire gonfiore e ristagni. In ogni caso, le manovre devono essere delicate e interrotte in presenza di dolore o irritazioni.