Toscana

Donato un bioimpedenziometro alla Nutrizione clinica

Apparecchiatura da quasi 10 mila euro per controllare idratazione e masse corporee durante le terapie

Un bioimpedenziometro è stato donato da Calcit Arezzo alla Nutrizione clinica dell’ospedale San Donato. L’apparecchiatura, dal valore di quasi 10 mila euro, è stata presentata nella biblioteca del presidio aretino alla presenza dei professionisti dell’Asl Toscana sud est e del presidente dell’associazione, Giancarlo Sassoli.

La valutazione dello stato nutrizionale

Il dispositivo consente di analizzare la composizione corporea attraverso la rilevazione di diversi parametri, successivamente elaborati da un software dedicato. L’esame fornisce informazioni quantitative e qualitative sullo stato di idratazione, distinguendo la percentuale di acqua intracellulare ed extracellulare, e sulla distribuzione tra massa grassa e massa magra, quest’ultima considerata la componente metabolicamente attiva dell’organismo.

La strumentazione è destinata in particolare ai pazienti oncologici. Daniela Tozzuoli, biologa nutrizionista della UOSD Nutrizione clinica, ha spiegato che l’intervento del nutrizionista dovrebbe avvenire già nelle prime fasi della diagnosi, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza della cachessia neoplastica. Si tratta di una sindrome metabolica associata al cancro, caratterizzata dalla perdita involontaria e progressiva di peso, massa muscolare e tessuto adiposo, non correggibile con la sola alimentazione ordinaria.

Monitoraggio durante il trattamento

L’utilizzo del bioimpedenziometro nella fase diagnostica e nei successivi momenti del percorso terapeutico permette di rilevare l’evoluzione di parametri specifici e di seguire le modifiche dello stato nutrizionale. Daniele Rapini ed Elena Chiarini, dietisti della UOSD Setting e promozione della salute, hanno sottolineato che una variazione della massa magra può orientare l’adozione di consigli dietetici mirati o l’inserimento di alimenti a fini medici speciali nel piano nutrizionale.

Anche le variazioni dell’idratazione possono offrire indicazioni cliniche. In particolare, l’aumento dell’acqua extracellulare può fornire elementi utili per valutare lo sviluppo di ascite, cioè l’accumulo anomalo di liquido nella cavità addominale, oppure di catabolismo proteico.

Rocco Zocco, direttore della UOSD Nutrizione clinica Area est, e Gloria Turi, della UOSD Setting e promozione della salute, hanno ringraziato Calcit e i cittadini che sostengono le iniziative dell’associazione a favore dell’ospedale. La nuova dotazione, hanno osservato, consentirà di integrare gli strumenti già disponibili per seguire le esigenze dei pazienti.

Secondo quanto riferito da Giancarlo Sassoli, l’acquisto è stato finanziato interamente con la raccolta organizzata in occasione del torneo di calcio Memorial Nardin. Il presidente del Calcit ha rivolto il ringraziamento ai cittadini che hanno contribuito all’iniziativa.